Incredibile, la stagione ora rischia di non finire. Un’altra doccia fredda per Commisso

Incredibile, la stagione ora rischia di non finire. Un’altra doccia fredda per Commisso

Il rifiuto a giocare a porte aperte ha creato il caos. L’ennesima brutta figura per il calcio italiano che Rocco vorrebbe rilanciare

di Simone Bargellini, @SimBarg

La Lega Serie A si è complicata talmente tanto la vita, che adesso c’è persino il rischio di non finire la stagione. Per mancanza di date, augurandosi che l’emergenza da Coronavirus non si aggravi ulteriormente. Ma se oggi il calcio italiano si trova in questa situazione, il motivo è da addurre al rifiuto di giocare a porte chiuse alcune gare dello scorso weekend e poi le due semifinali fissate tra oggi e domani. Il teatrino messo in piedi da chi voleva difendere i propri interessi, unito ad alcune decisioni discutibili della politica, ha creato un caos senza precedenti.
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Il prossimo weekend dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – prevedere la disputa delle 6 gare rinviate nell’ultimo turno di Serie A, tra cui Udinese-Fiorentina (ma a che ora?). E poi lo slittamento delle giornate. Ma ci sono da recuperare altre 4 partite del turno precedente e, appunto, anche Juve-Milan e Napoli-Inter di Coppa Italia. E il problema sorge per la squadra di Sarri e quella di Conte. Se dovessero arrivare in fondo a tutte le loro competizioni, non ci sarebbero finestre disponibili (e all’Inter ne servono addirittura due), visto che poi a giugno c’è pure l’Europeo. Il calcio italiano insomma deve gufare contro Juve e Inter in Europa, pena il rischio di non poter concludere la stagione.
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Una situazione paradossale che tocca la Fiorentina fino ad un certo punto, visto che gli obiettivi di classifica sono ormai pochi. Ma il danno di immagine riguarda tutta la Serie A, con buona pace (si fa per dire) per chi come Rocco Commisso sta cercando di rilanciare il nostro movimento anche all’estero. Un’altra doccia fredda per il presidente viola, dopo la battaglia per il nuovo stadio che ad oggi non ha dato i suoi frutti. E BARONE AMMETTE: “SIAMO DELUSI”

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  1. vecchio briga - 3 mesi fa

    E se non finisce la stagione amen, si annulla il campionato e si riparte a settembre senza assegnare retrocessioni, né promozioni né tanto meno lo scudetto. Dite di Commisso, ma sai quanto gli girano a Lotito 🙂

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    1. 29agosto1926 - 3 mesi fa

      Bravo! Dio bono!

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  2. dallapadella - 3 mesi fa

    Senza entrare nelle polemiche o nei post arroganti che parlano di “lezioncina” aggiungo solo che i motivi di delusione per Commisso sono probabilmente altri rispetto a questi.
    E che il sistema calcio uscirà comunque indenne dall’emergenza, a differenza di operatori turistici e piccoli commercianti che rischiano di pagare un pegno più duraturo.

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  3. click - 3 mesi fa

    Forse mi son perso qlcosa, ma queste polemiche di parte sui rinvii e sul calendario non vi sembrano un tantino fuori luogo vista la situazione? Avete una minima idea del problema sanitario che c’è fuori dal vostro orticello? Sapete un minimo di pandemie e società per potervi arrogare tutto sto spirito polemico?
    Lo sapete che rischio reale abbiamo da affrontare prima di parlare di calcio?
    Non ne sapevo molto nemmeno io, ma il mio medico mi ha spiegato la situazione. La condivido con voi, così da abbozzare con le polemiche, in primis il governo. L’ambiguità tra enfatizzare e minimizzare il rischio pandemia è parte della strategia comunicativa che mira a imporre certi comportamenti di salute, ma evitare il panico. Non è pensabile in questo momento ricevere un messaggio univoco. Secondis, il virus è solo influenza, ma ha complicanze serie per 10% di petsone sane che devono essere intubate per una polmonite seria e duratura, 19-30 giorni. Quante macchine abbiamo in Italia? Fonti del ministero, circa 5.500 in tutta Italia. Ora, i maggior contagi sono per lo più nel nord, se raggiungono 55000 contagi, il virus si replica ogni 4 giorni, e 10% hanno bisogno di intubarsi…avete già caputo quale sia il reale problema in essere oggi. La risposta è che per salvare vite sane, non abbiamo i mezzi. E recuperare a quel punto sarà una mattanza. Sì, per una banale influenza. Terzii. Unico modo economico per condividere i danni sociosanitari e la quarantena. Quindi se chiudono le scuole, o gli stadi, si accetta e si sta zitti. Non è il momento del bar, o del ludico cazzeggio. Si accetta, e si aspetta, e poi a cose fatte e risolte, ci rimettiamo in moto. Fare i calcoli della serva, sui danni economici o altro è da veri irresposabili. È da incapaci, che non vedono il quadro generale. Lasciate perdere ogni polemica e attenetevi alle indicazioni e collaborate. Questo governo comunque sia non avrà fatto bene, e non vorrei essere loro. Perchè comunque vada, sarà una tragedia o di vite, o economica, e qui mi fermo perchè forse avete capito.

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    1. Tullio da Torino - 3 mesi fa

      Grazie per la lezioncina (poco precisa devo dire) che si può trovare ogni giorno su almeno una dozzina di articoli e centinaia di post sui social. Ok, c’è un’emergenza sanitaria (non una catastrofe) che si sta cercando di contenere. Non essendo appunto una catastrofe, la vita per quanto possibile deve continuare. Riguardo al calcio, giocando a porte chiuse se necessario. E qui sta il punto dell’articolo: sul rifiuto di alcune società a giocare a porte chiuse e sulla conseguente figuraccia della Lega. Punto. Saluti.

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    2. Simone Bargellini - 3 mesi fa

      Caro amico, ti sei perso qualcosa. E cioè che noi parliamo di calcio e ci atteniamo alle disposizioni del governo che NON ha bloccati i campionati, semmai disposto limitazioni all’accesso al pubblico. Quindi nel pezzo critichiamo la scelta di non giocare a porte chiuse, fatta nelle scorse settimane, che crea un problema con i calendari. Se poi la soluzione sarà bloccare i campionati, questo compete al governo ma – ripeto – al momento NON è questa la decisione e certo non sta a noi entrare in questo campo.

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      1. 29agosto1926 - 3 mesi fa

        Perché non sta a voi giornalisti entrare in questo campo? Qual è la vostra opinione su tutto questo, un opinione che esuli dal problema “calcio”? Ce ne fosse stato UNO tra tutti i soliti noti giornalisti sportivi che ha provato a fare un discorso extra calcio esprimendo dei giudizi, sul come preservare la salute, sull’esposizione mediatica che può pregiudicare l’economia, su quello che è stato deciso e su quello che dovrebbe essere fatto.
        Allora secondo te i giornalisti devono riprendere e raccontare solo quello che altri decidono o anche esprimere delle opinioni proprie? Il problema non sarà perché al di fuori del calcio le opinioni scarseggiano?

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      2. click - 3 mesi fa

        Bargellini, le indecisioni e le ambiguità sono la naturale moneta di scambio davanti ad una probabile pandemia. Gli eventi ci superano perchè il CTS di Salute pubblica ha deciso di chiudere tutte le scuole e le attività sportive agonistiche, e gli eventi sportivi saranno a porte chiuse. Non vorrei che adesso diceste, ‘ecco, finalmente, ci voleva tanto?’. Perchè allora vi siete persi qualcosa voi, e non è nulla di buono. È pandemia. E dei danni per Rocco, al momento, se non è Rocco che si lamenta, perchè anticipare il coro delle baccanali che piange? Perchè amplificare uno, quando il pensiero va a milioni? Questo ti sei perso Bargellini.

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    3. SoloAlViola - 3 mesi fa

      nel mondo sono morti , l’ anno scorso oltre 400.000 persone e in Italia oltre 400 per l’ influenza o sue conseguenze , un comportamento attento può aiutare a prevenire e mi sembra giusto giocare a porte chiuse anche se qualche presidente per interessi personali ( soldi ? ) voleva le porte aperte pensando che la salute non prevalesse sull’ incasso .
      Buonsenso da parte di tutti chi ci governa , chi governa lo sport e il calcio e noi tifosi , ma sempre forza viola

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  4. 29agosto1926 - 3 mesi fa

    Rischio di non capire più niente sulla questione perché mi sembra che “il mondo calcio” sia più importante di ogni cosa, anche della preservazione della salute. Leggo articoli incredibili dove si evidenzia il problema di non finire la stagione, delle date che si accumulano e di giocatori “sacrificati” perché dovrebbero stare un giorno in più in albergo.
    MA SIAMO MATTI? Ma sono questi i problemi che abbiamo?
    Cerchiamo di ragionare d persone razionali e diciamo a tutti che per prima cosa deve essere preservata la misura di contenere il contagio e, quindi per far questo occorre che siano prese tutte le misure necessarie allo scopo. La misura principale è l’evitare il grande assembramento di persone in un unico luogo, quindi è logico e giusto proibire TUTTO QUESTO, il che include anche gli stadi ovviamente.
    Dopo di questo, che tutti noi dovremmo rispettare ed osservare occorre vedere che ripercussioni possa avere questa misura sull’economia del Pese e quindi cercare di evitare al massimo i sensazionalismi che queste misure inducono ad evidenziare. Per far questo occorre non mostrare, specialmente all’estero, dove oramai siamo visti come “gli untori”, immagini che possono compromettere la nostra già poca credibilità e quindi mandare come messaggio gli stadi vuoti potrebbe essere devastante per gli effetti che possono avere u chi li vede.
    Una volta preservate queste due situazioni sanitario-economiche MA CHI SE NE FREGA COSA SUCCEDE NEL CALCIO! Se non si può giocare non si gioca, se non si può finire il campionato non si finisce, se non si possono disputare le coppe non si disputano. Il sentire i vari presidenti, inclusi il nostro (per bocca di Barone), che si lamentano perché devono stare un giorno in più in Hotel (in hotel!!!!! non i ospedale) perché non ci sono voli per rientrare a Firenze il giorno stesso MI FA SCHIFO!!! Proprio così S C H I F O e lo scrivo a caratteri cubitali.
    Ma lo sanno queste persone privilegiate nel loro lavoro, nei loro stipendi nei loro diritti e quant’altro si voglia che ci sono persone negli ospedali che si fanno il culo dalla mattina alla sera per garantire la salute ad altri? Lo sanno che ci sono persone che rischiamo tutti i minuti di essere contagiati per curare gli altri? Lo sanno queste persone che i medici, gli infermieri i ricercatori lavorano a ritmo che questi PRIVILEGIATI non conoscono nemmeno per un minuto nella loro privilegiata vita?
    Ma il calcio ha fumato il cervello a tutti? A chi lo pratica a chi lo dirige ed a chi ne scrive come i giornalisti che evidenziano cose senza importanza?
    Campionato falsato? Giocare a porte chiuse? Il lunedì sera o il pomeriggio? Ma davvero credete, specialmente voi pseudo giornalisti che al di fuori dello sport non sapete scrivere niente, che siano argomenti che valga la pena discutere?
    Ragazzi esiste un mondo la fuori, credeteci!

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    1. Marco Chianti - 3 mesi fa

      Ti rispondo io. Si, sono argomenti di cui vale la pena discutere. Perché qui tutti oscillano tra il partito dell’allarmismo collettivo e quello della “è una influenza un po’ più forte”. E’ un problema serio per cui dobbiamo comportarci civilmente e seguire tutte le norme igieniche di buon comportamento che in questo momento ci vengono comunicate. Ma il calcio è uno svago che può servire ad alleviare queste giornate (speriamo siano giornate e non mesi) di estrema difficoltà. E quindi bene giocare a porte chiuse se chi di competenza lo ritiene fattibile (non io e se non fai parte del comitato scientifico preposto nemmeno te). Chiaro che se chi di competenza deciderà di stoppare il campionato niente da dire e si sta senza campionato senza fare bizze. Si giocherà l’anno prossimo. E’ quindi bene parlare di calcio anche se le società spero evitino i teatrini della scorsa settimana, anche perché almeno la gente non scrive di cose che non conosce passando da scenari apocalittici a “influenze un po’ più forti”. Meglio che la gente sui social si scanni e parli di calcio mentre sulle questioni sanitarie c’è da dare retta a chi preposto senza discutere tanto. A testimonianza di questo su questa pagina la settimana scorsa predicavo equilibrio e di dare retta a quello che i sanitari ci dicono soprattutto alle pecauzioni da adottare ed uno mi rispose che senza i virologi non ci sarebbe stato il virus adombrando l’ombra del complotto e del fatto che questo virus sarebbe stato creato in laboratorio. Questo a sostegno della tesi che è meglio che la gente parli di calcio.

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      1. 29agosto1926 - 3 mesi fa

        Vedi, il calcio potrebbe essere uno svago se fosse presentato nella sia veste abituale di ogni domenica. Non so quanto la gente abbia il messaggio della “svago” vedendo gli stadi vuoti, le grida dei giocatori e tutte le stranezze che una domenica nomale di svago dovrebbe rappresentare. sarebbe come dare ad un bambino un camion senza ruote, non credo che lo apprezzerebbe.
        Poi, non credo che tu abbia capito il senso del mio post. Io non metto in discussione il chiacchierare di calcio io metto in discussione il modo con cui lo si fa. Ci fosse stato UN GIORNALISTA SPORTIVO che abbia mandato un messaggio che il calcio non è la vita. Lo so che aspettarsi questo da parte di certi giornalisti è impossibile ma avrei sperato che qualcuno CHE CONTA VERAMENTE (Magari Commisso vista la sua elevata sensibilità ed umanità) avesse sparato a zero sul sistema non perché non si gioca in un orario ma perché vanno salvaguardate cose più importanti del calcio. Nessuno che abbia detto “Ragazzi se proprio non si può giocare, annulliamo il campionato e ripartiamo l’anno prossimo.

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        1. SoloAlViola - 3 mesi fa

          Guarda cosa hanno detto di Zanghe , perchè metteva la salute avanti a tutto , in molti hanno visto il dito , ovvero il clown , senza vedere la Luna ovvero la salute dei tifosi e del popolo italiano

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      2. 29agosto1926 - 3 mesi fa

        Altra cosa che volevo discutere sulla tua annotazione e che non riguarda il comitato scientifico e basta il voler giocare a porte chiuse perché non è soltanto un mero messaggio di preservazione della salute ma un messaggio negativo per la nostra economia.
        Guarda io domenica sono ritornato in Italia dall’estero dove vivo. Sono atterrato a Fiumicino alle ore 14:10 e nella sala ritiro bagagli dell’aeroporto con ben undici nastri di riconsegna bagagli c’erano, contate da me, QUINDICI PERSONE dove solitamente ve ne sono migliaia. Hai idea per uno straniero cosa vuol dire vedere uno stadio vuoto? Il messaggio che ne riceve? Cosa dice agli amici dell’Italia? Speriamo che tutto passi presto.

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        1. BVLGARO - 3 mesi fa

          ma come non dicevate una settimana fa che era poco più di un’influenza? al vostro posto mi metterrei zitto in un angolino invece di postare interminabili elucubrazioni mentali.

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          1. 29agosto1926 - 3 mesi fa

            Capisco la tua posizione nel cercare di capire cosa di cui il tuo cervello non può recepire. Stendo un velo pietoso e ti giustifico per mischiare argomenti che non sono collegati tra loro. Auguri per il futuro.

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      3. SoloAlViola - 3 mesi fa

        La follia non ha mai fine , ma un buon comportamento di noi tutti può aiutare a far terminare l’ epidemia e non divenga pandemia , non bisogna essere geni per avere un corretto comportamento e modi di vita , un minimo di informazioni , organizzarsi bene per seguire la nostra squadra tifando in maniera diversa anche per me abbonato , anche se questo non è il problema principale in questo momento dove la salute di tutti deve prevalere …Forza Viola

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    2. Simone Bargellini - 3 mesi fa

      Caro amico, io rispondo per me e non per tutti gli “pseudo giornalisti”. Qui siamo su Violanews, si parla di Fiorentina e di calcio, non di politica o altro perchè non ci compete e chi viene su Violanews vuole leggere di calcio e di Fiorentina. Questo non vuol dire che si ritenga il calcio l’unica cosa importante, del resto tu stesso stai “perdendo” tempo qui ma dici che ci sono cose più importanti. Nessuno discute la situazione dell’Italia e le decisioni del Governo, qui partiamo dal presupposto che a porte chiuse SI PUO’ giocare e su quello baso le mie considerazioni dell’articolo. Saluti

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      1. 29agosto1926 - 3 mesi fa

        Credo proprio che questo sia il tuo posto, tienitelo stretto. Uno che mi dice qui si parla di calcio e non di politica o di altro e poi mi dice che anche io perdo tempo su questo sito non posso proprio prenderlo in considerazione. Il tuo scrivere anche solo di calcio, e fai bene ad attenerti a quello viste le tue parole, è scrivere di politica, di società, di tutto quello che attiene a noi stessi. Io non perdo solo il mio tempo per il calcio ma mi piace confrontarmi con altre persone soprattutto sotto l’aspetto sociale e umano sperando che possa imparare qualcosa non solo su schemi e pallone.

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        1. alesquart_3563070 - 3 mesi fa

          Si però ora scendi dal piedistallo caro, smettila di dare lezioni socio-economico-politico-cilturale che non ne abbiamo proprio bisogno. Vedi io lavoro proprio nella Sanità pubblica, ritengo, dopo aver parlato con colleghi del San Raffaele e del Policlinico di Milano, che hanno fatto riunioni fiume per predisporre dei piani di controllo efficace per contenere la malattia, che le misure prese siano le uniche possibili, anche se, al di fuori di quelle strutture sono comunque un compromesso per consentire un minimo di vita normale. È ovvio che chi di mestiere fa il il giornalista sportivo, debba parlare di questo ambito. Sopratutto chi lavora, come Simone, in una radio privata, che vive di ascolti, sa che, se la macchina calcio si ferma, lui è uno di quelli che rischia di più. Ma tu sei troppo in alto per preoccuparti dei problemi dei poveri mortali

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          1. BVLGARO - 3 mesi fa

            saccente sa tutto lui come zingaretti #milanononsiferma perde sempre un’occasione per stare zitto e nei suoi messaggi perpetra sempre cattiveria.

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          2. 29agosto1926 - 3 mesi fa

            Ti rispondo garbatamente e non come fai tu. Io esprimo delle opinioni e non do lezioni a nessuno a meno che chi legge non le voglia. Credo che tu abbia confuso tanti argomenti tra i quali miei giudizi sulla sanità pubblica cosa che non ho fatto e non faccio perché non sono a conoscenza della materia. In quanto alle mie opinioni socio-politico-economiche credo che possa esprimerle in libertà senza avere la supponenza della ragione in quanto i miei studi e la mia specializzazione riconducono proprio a questo. Non posso scendere dal piedistallo perché esprimere opinioni non mi mette in condizioni di esserci salito. Ribadisco che non credo tu abbia compreso quello che ho scritto ma se ti senti leso in qualsiasi maniera chiedo umilmente scusa non era mia intenzione urtare la tua suscettibilità. A me piace discutere, disquisire sugli argomenti che riguardano la società in cui viviamo e, in tutto questo, mi sembra che il calcio sia il meno importante, era questo il messaggio che volevo dare. In quanto all’essere troppo in alto per i problemi dei mortali credo proprio di non esserci in quanto lotto da dodici anni per rimanere mortale e poter scrivere quello che ritengo giusto. Stai bene e prima di dare giudizi sulle persone sarebbe bene perlomeno capire cosa hanno scritto. Saluti

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          3. 29agosto1926 - 3 mesi fa

            BULGARO, non usare parole che non conosci perpretare vuol dire “Commettere azioni illecite”, non c’azzecca con “Cattiveria”.

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        2. SoloAlViola - 3 mesi fa

          il calcio è anche politica e ne sanno qualcosa gli antichi romani con le vecchie arene di gladiatori ed altro , da cui discendono anche gli stadi in maniera anche diversa , ma …comprendo che quì è un sito di calcio a grandi tinte viola e per intenditori o incompetenti di calcio , principalmente , ma chi ha una testa pensante può riflettere ed esprimersi liberamente , nel rispetto

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    3. LupoAlberto - 3 mesi fa

      In linea di massima concordo con quello che hai detto. Ho però l’impressione che sul “giocare le partite a porte chiuse = messaggio devastante” tra poco, purtroppo molto poco, anche gli altri paesi saranno costretti ad allinearsi, se non vogliono chiudere i campionati prima del tempo. I casi si stanno moltiplicando in tutta Europa, non solo collegati all’Italia, e non credo ci sia un governo in nessun paese che possa permettere assembramenti di migliaia di tifosi a rischio contagio. Personalmente credo che anche l’Europeo sia a forte rischio, mentre per le Olimpiadi non nutro speranze. Se va bene rimanderanno il tutto, con un danno economico comunque ingente. D’altra parte come potrebbero impedire l’accesso agli Italiani, ai Cinesi, ai Coreani, o chi sarà il paese a quel momento più colpito (e purtroppo ce ne saranno diversi, inclusi gli organizzatori). In questa situazione chi se la sentirà di prendere un aereo (probabilmente già fissato) per andare a vedere un evento sportivo col rischio di non tornare perché bloccato dai controlli o peggio portatore asintomatico di un virus che potrebbe uccidere un parente od un amico?
      Allora perché continuare a giocare? Perché la gente ne ha bisogno, per quanto gli stadi vuoti faranno effetto visti dalla TV ci si abituerà, pur di cercare un minimo di “normalità” in un periodo tutt’altro che normale. Ed anche discutere di sciocchezze (perché come dici giustamente tali sono) come la permanenza un giorno in più in albergo, o il vantaggio dato ad una squadra da un arbitro, sarà un modo per “dimenticare” altri problemi ben più seri, come è sempre stato fino ad ora, ben prima del Covid19, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Panem et circenses, come insegnavano persone che avevano capito tutto, ma non seppero evitare il crollo della loro civiltà.
      Sperando che il virus non colpisca anche intere squadre costringendo a fermare il “baraccone”.
      SFV

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      1. SoloAlViola - 3 mesi fa

        Non è obbligatorio inquadrare le tribune o le curve , ma i giocatori e il pallone , poi questo non mi sembra un grande problema in confronto alla salute pubblica , poi per l’ estero pensate che non sappiano che non si gioca a causa del virus ? anche se non vedono gradinate vuote !

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  5. Marco Chianti - 3 mesi fa

    Ora metteranno tutte le partite a porte chiuse, soluzione tardiva ma opportuna. E fan**** al coronavirus, all’agnellivirus e alla juventus.

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  6. kamagra - 3 mesi fa

    se le pe i bene del calcio italiano guferò contro l inter e sopratutto pe la juve ,,non scherziamo tutti uniti il paese chiama

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  7. Max13 - 3 mesi fa

    In altri paesi con una situazione di contagio del virus meno preoccupante hanno preso decisioni più drastiche. Da noi invece si continua a parlare di partite aperte al pubblico di rinviarle, mentre c’è solo una sola soluzione responsabile, partite chiuse al pubblico per tutti.

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    1. Tagliagobbi - 3 mesi fa

      Ma poi non solo! In serie A a porte chiuse e in B, Lega pro etc… a porte aperte… l’Italia è il paese del “mettiamoci intorno a un tavolo per decidere” e poi non decidono un caxxo. Dei pagliacci.

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      1. SoloAlViola - 3 mesi fa

        Occhio che deferiscono anche te come Zanghe ! :))

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