Il Sud America esalta Martinez Quarta e Pedro. Due patrimoni da valorizzare al massimo, la Fiorentina riflette

Due situazioni assai diverse tra loro ma che vedono entrambe la Fiorentina nel ruolo di spettatrice interessata

di Redazione VN

C’è chi lo fa con la maglia del club, chi in Nazionale. Il minimo comune denominatore resta il solito: l’eco dei commenti alle prestazioni di Martinez Quarta e Pedro arriva fino in Italia. Due situazioni assai diverse tra di loro ma che vedono entrambe la Fiorentina nel ruolo di spettatrice interessata. A stuzzicare maggiormente la fantasia dei tifosi sono le relazioni ultra positive, con tanto di video-focus sui social, sul conto del difensore argentino. Il debutto in gara ufficiale della notte scorsa con l’Argentina (avversario l’Ecuador, qualificazioni ai Mondiali 2022) è stato da incorniciare, il miglior biglietto da visita possibile da presentare a Iachini. Al tecnico viola toccherà l’onere (ma anche il piacere) di riorganizzare il parco difensori in modo da sfruttare al meglio la grinta ed i piedi buoni dell’investimento più oneroso del mercato della Fiorentina. Molto più di una riserva alle spalle di Milenkovic, Pezzella e Caceres.

Ancora da chiarire il futuro di Pedro, in prestito al Flamengo fino al 31/12/2020. Per lui un mese e mezzo da urlo, cavalcato con la media di una rete ogni 73 minuti tra campionato e Libertadores. Basterebbe che la Ribery & co. il Brasileiro e l’annoso problema del centravanti sarebbe risolto. Scherzi a parte: ovviamente l’Italia non è il Brasile, ma a prescindere dal suo valore reale e con la prospettiva del tempo appare chiaro che Pedro sia capitato nella Fiorentina sbagliata, al momento sbagliato, quando i postumi del grave infortunio al ginocchio probabilmente non erano ancora del tutto alle spalle. Ad oggi le possibilità di rivederlo a Firenze rasentano lo zero, ma l’avvicinarsi della scadenza del prestito, insieme alle ottime prestazioni fornite dal suo ritorno in madrepatria, impongono una riflessione su come capitalizzare al meglio un patrimonio di proprietà della Fiorentina. Quantomeno – come disse a gennaio Pradè – che sia un buon investimento.

Pedro-Flamengo
(Photo by Buda Mendes/Getty Images)
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  1. Felipe - 1 settimana fa

    Con Pedro abbiamo già sbagliato abbondantemente, ora dobbiamo rimediare, oltretutto è GRATIS, non ci rimettiamo niente…..il ragazzo è molto forte ed andrà sempre meglio…..bastava dargli il tempo di riprendersi dal grave infortunio……con Kouamè abbiamo avuto pazienza, con Pedro NO, lo abbiamo scaricato subito. Cosa ci perdiamo a riprendercelo….????? Abbiamo solo da guadagnarci. Se poi malauguratamente non funzionasse (ma ne dubito) lo rimandiamo dal Flamengo che lo riprende a braccia aperte.

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  2. jackfi1 - 2 settimane fa

    Se dobbiamo riscattare Cutrone che non ha inciso in modo determinante in questa squadra,tanto vale dare un’altra occasione a questo ragazzo. Senza caricarlo però di pressioni eccessive. Se poi in programma c’è una punta di esperienza e dall’impatto immediato allora è giusto monetizzare dalla sua vendita

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  3. dallapadella - 2 settimane fa

    Buon investimento? Mmmmh…

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  4. Up The Violets - 2 settimane fa

    Io dico solo una cosa: Vlahovic, Kouamé e Cutrone hanno avuto una valanga di occasioni in più rispetto a lui, e le hanno tutte o quasi tutte fallite; lui ha giocato due o tre spezzoni finali di partite già perse, reduce da un infortunio al ginocchio, in un campionato che non conosceva a differenza degli altri tre, e con alle spalle una squadra ridicola come la Fiorentina di Montella della scorsa stagione. Dopodiché lo hanno rimandato a casa con il marchio dell’ “investimento sbagliato” datogli improvvidamente dallo stesso Commisso, uno che di calcio parla in maniera inversamente proporzionale a quanto ci investe (e quasi sempre a sproposito).

    Per cui, passi (per modo di dire) il non voler spendere per una punta che manca come l’acqua nel deserto; ma se da qui a fine dicembre, quando Pedro tornerà a Firenze, almeno uno tra Vlahovic, Kouamé e Cutrone non sarà esploso e ciò nonostante non si vorrà comunque dare una VERA possibilità (almeno due o tre partite da titolare prima che il mercato di gennaio si chiuda) a questo ragazzo che appena tornato in patria ha ricominciato a segnare a raffica ed è stato subito richiamato dal Brasile (dicesi Brasile, non quella Serbia o quella Costa d’Avorio in cui i due nostri attuali centravanti non riescono a trovare spazio), allora tutti, a cominciare dallo stesso Commisso, dovranno rendere conto della loro gestione tecnica di questo club. Il tempo degli alibi creativi è finito.

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    1. dallapadella - 2 settimane fa

      E’ stato bocciato da Montella e Iachini, penso che in questo caso lo straparlare di Commisso c’entri poco.

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      1. Up The Violets - 2 settimane fa

        Iachini, quando è arrivato, si è trovato una squadra a soli due punti dalla B, che non vinceva da ottobre ed era ormai in crisi di panico, con Ribery e Kouamé infortunati per il resto della stagione (poi il Covid, almeno in questo, ci ha… “dato una mano”, ma all’epoca non si sapeva che sarebbero tornati in tempo), con Chiesa intento ad attaccare il poster di Tacconi nella propria cameretta, con Vlahovic che non trovava la porta nemmeno con la bussola e con Pedro che di fatto era un corpo estraneo a causa della precedente gestione tecnica.

        C’era quindi bisogno assoluto di una punta pronta subito. Stendiamo un velo pietoso sul fatto che al posto di questa tipologia di attaccante il solito Pradè abbia poi preso Cutrone e Kouamé rotto, ma la richiesta del tecnico era chiara e non c’era alcuna possibilità di mettersi a fare esperimenti. Peraltro, Pedro era già stato ceduto in prestito al Flamengo da settimane, si aspettavano soltanto i soliti (e biblici) tempi tecnici di Pradè per concludere l’affare; quindi, Iachini non ha bocciato nessuno, ma ha solo tenuto fuori il giocatore per evitare che un infortunio pregiudicasse il buon esito dell’operazione. L’unico che veramente lo abbia bocciato è stato Montella, noto sterminatore seriale di prime punte.

        Adesso si spera che la stagione sia se non altro più tranquilla rispetto alla precedente. Quindi, se proprio il Braccio Corto del Bronx non vorrà arrivare alla tasca del portafoglio per comprare una punta vera (se ancora ti illudi che la compri a gennaio, beh, spiace dirtelo ma è bene che tu abbandoni subito i sogni di gloria), è bene che almeno si valuti con più attenzione il materiale già a disposizione. Se Vlahovic, Kouamé e Cutrone non dovessero diventare entro fine dicembre quell’attaccante da doppia cifra che ancora ci manca, allora tanto varrà dare finalmente una VERA chance anche a Pedro.

        Perché con tutto il rispetto, se da una parte Montella e (forse) Iachini mi dicono che non è buono mentre dall’altra tutti i maggiori esperti di calcio sudamericano e con loro anche Tite, il C.t. del Brasile, mi dicono che questo è un attaccante degno di vestire la maglia verdeoro, io sinceramente tendo a dare ragione all’opinione proveniente dal Brasile.

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  5. renesviola - 2 settimane fa

    Pedro subito a subito a Firenze a Gennaio è il nostro bomber! L’ho visto giocare in Brasile due anni fa è un fenomeno !

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  6. glover_3713546 - 2 settimane fa

    Pedro è arrivato qui che era reduce da un grave infortunio… e non è che Montella ne abbia azzeccate molte lo scorso anno… ricordo Che Pedro era già stato prenotato dal Real Madrid, prima dell’infortunio, a 30 milioni… tanto scarso non deve essere. Io a gennaio un pensierino ce lo farei… segna a raffica in Brasile, ma anche nella Copa Libertadores, dove le marcature di argentini, uruguaiani e colombiani non sono certo come in Brasile, ed i difensori picchiano come fabbri

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    1. Melo69 - 2 settimane fa

      Ma infatti, dato che ci manca il goleador e ne abbiamo uno in prestito che ha rincominciato a segnare, perché le possibilità di ritorno devono essere pari a zero? Restituiamo Cutrone e diamo fiducia a Pedro….. se lui vuole tornare (tutto da vedere)

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