Giocare con due punte? Non si può, ma la Fiorentina non può sbagliare il colpo in attacco

Serve con urgenza la spalla di Vlahovic. Ma con quali caratteristiche? Prandelli dice che la Fiorentina non può permettersi il doppio attaccante, ma anche numericamente ce n’è bisogno

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____
Vlahovic-Kouame

Seconda punta, ossia colui che funge da spalla al centravanti, dotato di tecnica individuale e abile nel controllo di palla, capace nel fornire assist e dare un buon contributo in zona gol. Nella Fiorentina attuale, ruolo scoperto, sostanzialmente per due motivi. Nessun giocatore della rosa viola infatti risponde a queste precise caratteristiche, ma non solo: per preservare un equilibrio già piuttosto fragile la Fiorentina attuale non può permettersi di sorreggere un attacco a due punte.

E infatti quel lavoro, da diciotto mesi a questa parte lo ha fatto a corrente alternata Franck Ribery. Gli acciacchi di un’età non certo più dalla sua parte, gli infortuni più o meno seri e un ruolo non propriamente suo sono stati (parzialmente) mascherati dalla classe del francese, nonostante i gol continuino a latitare (zero quest’anno) e la sua posizione di partenza sia sempre stata più vicina al centrocampo che all’area di rigore.

E Kouamé?

Fuori ruolo Josè Callejon, nell’ultima contro la Lazio è stato rispolverato per una grande fetta di gara Valentin Eysseric, il cui impegno sarà anche lodevole, ma il cui apporto è stato pressoché nullo. Dopo la partenza di Patrick Cutrone, l’unico giocatore di ruolo rimasto è Christian Kouamé: titolare solo con il Benevento, nella gestione Prandelli si è visto sempre a gara in corso e senza mai lasciar traccia, tirando fuori poco mordente e spesso in difficoltà tecniche anche nelle cose elementari.

“Giocare con due punte è complicato, devi trovare coloro che si integrano e dividono bene il campo. Quando hai attaccanti che hanno più o meno le stesse caratteristiche diventa difficile proporle”

Parole chiare, che fanno capire come l’ivoriano sia visto dal tecnico viola come la riserva di Vlahovic e non come il giocatore in grado di giocargli a fianco. Un’altra bocciatura del lussuoso mercato dello scorso gennaio, un altro giocatore che da qui al 31 potrebbe cambiare maglia. Se dovesse partire, la Fiorentina andrebbe incontro ad un problema davanti anche numerico. Ecco perché l’esigenza, la necessità di un giocatore di arricchire un attacco sterile e ingolfato. I giocatori usciti finora, da Caicedo a Pavoletti, da Inglese a Lammers non scaldano e sembrano specchietti per le allodole. Il tempo stringe, la classifica piange, quello davanti è un colpo da non sbagliare per non complicare ulteriormente le cose.

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Kouame
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  1. Ritornodifiamna - 2 settimane fa

    Aggredire domani!
    Tutti avanti!

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  2. folder - 2 settimane fa

    ” Il tempo stringe”

    Il tempo stringe? O un hanno detto che gli acquisti,se gli faranno,gli faranno dal 20 in poi?Così avranno 8 giorni,lavorativi,per cercare di porre rimedio ad una sequela di errori macroscopici che rappresentano il sequel di quelli fatti nella precedente gestione,anche se,e PURTROPPO MI TOCCA AMMETTERLO,Bombolo,ogni tanto,qualche giocatore lo azzeccava,cosa che “sua incompetenza”Pradé non si sogna nemmeno di fare.

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  3. Kigali - 2 settimane fa

    Non capisco cosa hanno visto in Amrabat.
    Non e’ dinamico, non Sa tirare in porta, gol non ne fa. Però sa difendere il pallone e ha gran fisico. può andare bene solo se gioca come frangi flutti davanti alla difesa. Mah, con lui bisogna per forza giocare col 4231.

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  4. Paolo - 2 settimane fa

    Un’altra cosa che proprio non capisco è che la Fiorentina non vede l’ora di piazzare Duncan da qualche parte (senza avergli mai dato l’occasione di dimostrare qualcosa di meglio dei centrocampisti che giocano attualmente) e invece, ad esempio, un giocatore praticamente nullo come Eysseric, non solo Prandelli lo fa giocare, ma addirittura non si parla neppure di cederlo a qualcun altro.

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  5. Paolo - 2 settimane fa

    Io non capisco proprio il motivo per il quale Prandelli dice che la Fiorentina non può permettersi di giocare con 2 punte.

    Perché adesso con una sola punta effettiva (Vlahovic), quante volte riusciamo a far gol senza calci di rigore a favore?

    Dai centrocampisti che abbiamo, ormai abbiamo più che una riprova che da loro non ci si può certo aspettare che facciano gol, se non per puro caso.

    Noi, a differenza di squadre come la Lazio, l’Inter, il Milan e l’Atalanta (tanto per fare qualche nome, ma sono sicuramente di più), non abbiamo né centrocampisti né attaccanti che sappiano come buttare la palla dentro la porta avversaria.

    Tutto questo, secondo me, dipende essenzialmente dal fatto che nessuno (o quasi) dei nostri centrocampisti ed attaccanti ha mai il coraggio di provare a tirare da fuori area, soprattutto perché non lo sanno fare, mentre molte altre squadre hanno dei giocatori a centrocampo e in attacco che sono abituati ai tiri da fuori area e, da questo, fanno poi la loro fortuna con conseguenti risultati a loro favore.

    Per questo io non capisco il pensiero di Prandelli, secondo il quale noi non potremmo permetterci di giocare con 2 attaccanti: certo, se come caratteristiche dovessero essere due Vlahovic, allora avrebbe ragione lui, ma ci sono in giro anche attaccanti diversi, che con i loro movimenti rientrano quando serve e sanno poi come inserirsi negli spazi utili lasciati dagli avversari: almeno proviamoci, altrimenti la vedo molto dura proseguire con queste tattiche rinunciatarie e perdenti!

    Alla fine, io credo proprio che se non proviamo a prendere un attaccante con caratteristiche diverse da quelle di Vlahovic e non lo affianchiamo a lui, purtroppo continueremo a faticare (e non poco) a fare gol ai nostri avversari.

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    1. Pierre - 2 settimane fa

      Condivido. Anch’io non capisco perché non si possa giocare con due punte. Prandelli dice che solo l’Inter gioca così, ma non è vero. Persino il Genoa gioca ora con due punte ed ha svoltato da quando gioca così. Prandelli, purtroppo, è ormai un ex allenatore.

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  6. Kigali - 2 settimane fa

    Società mal organizzata. Serve un progetto tecnico di medio termine, (visto che i soldi non sono un problema) scegliere gruppo dirigente ( Ad, Ds, DT e allenatore, su queste basi scegliere i giocatori. Altrimenti ogni 6 mesi si deve distruggere quello fatto 6 mesi prima ( vedi il mercato di gennaio 2020).
    Bisogna programmare!
    E sopratutto il proprietario non deve intervenire nelle scelte tecniche (vedi Iachini e Amrabat).
    Uomini d calcio in società!

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  7. Luca-Pisa - 2 settimane fa

    Praticamente o Pradè non ha indovinato un acquisto,o la società non ha indovinato un allenatore. O entrambe e cose. Che questo mercato sia ancora affidato a Pradè mi terrorizza.

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  8. Etrusco - 2 settimane fa

    Un grande allenatore sa anche spiegare alla grande il perché di una scelta o meno e Prandelli ci riesce perfettamente.
    Ad oggi in rosa non abbiamo una vera seconda punta, perché Kouamè sta mostrando di non essere capace. Potessi fare una domanda io a Prandelli gli chiederei: “mister ma perché non provare per qualche partita la carta di Montiel come “raccordatore” tra centrocampo e punta?”.

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