La risposta alla domanda che tutti si stanno facendo sul caso Gudmundsson e cosa potrebbe causare un esito negativo alla Fiorentina

Mandragora

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Quella di oggi sarà una giornata importante per Albert Gudmundsson, perché verrà a conoscenza della sentenza di primo grado, in arrivo dall'Islanda per l'accusa di "cattiva condotta sessuale". Ma la domanda che in molti si stanno facendo è: la Fiorentina si è tutelata nel caso dovesse esserci esito negativo? Dalle parole del direttore sportivo Daniele Pradè in conferenza stampa, possiamo capire come i viola abbiano lavorato molto approfonditamente prima di scegliere l'islandese per rinforzare l'attacco. Le parole:

Per Gudmundsson ci siamo tutelati al 100%, anche se sappiamo che il giocatore non rischia nulla. Il nostro è un prestito con obbligo o diritto. Se la sentenza esce prima del 15 di giugno sappiamo già come operare. Siamo tutelati perché i nostri avvocati hanno letto tutte le carte del processo. Lui è sereno e spero che ci porterà tanta qualità.
prade

Terminata questa sentenza di primo grado, dunque, Gudmundsson potrà presentare ricorso entro l'8 novembre, con la decisione finale che verrà presa a giugno 2025. Ovviamente non sarebbe il migliore delle ipotesi, sia per il giocatore che per la Fiorentina. Comunque, così si può capire dalle parole di Pradè, l'obbligo di riscatto per l'islandese scatterà solamente quando la vicenda giudiziaria sarà definitivamente chiusa.

albert gudmundsson
FLORENCE, ITALY - OCTOBER 6: Albert Gudmundsson of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the Serie match between Fiorentina and Milan at Stadio Artemio Franchi on October 6, 2024 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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