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Fiorentina, perché i bookmaker credono ancora nella salvezza dei viola

Kean
La corsa salvezza della Fiorentina è sicuramente meno complicata rispetto a un mese fa.
Redazione VN

La stagione della Fiorentina si sta rivelando ben più complicata del previsto. La squadra allenata da Paolo Vanoli, subentrato dopo l’esonero di Stefano Pioli avvenuto dopo le prime dieci giornate a causa dei risultati estremamente deludenti, è invischiata sin dall’inizio del campionato nella lotta per non retrocedere. Un rendimento altalenante, caratterizzato da pochi acuti e molteplici battute d’arresto, ha portato i viola a occupare le zone basse della classifica, lontani dagli obiettivi europei che erano stati immaginati in estate. Eppure la salvezza resta un obiettivo concretamente alla portata, soprattutto considerando il valore della rosa e il margine ancora recuperabile sul quartultimo posto occupato dal Lecce. Per restare aggiornati su quote, bonus e novità del settore, Scommesse.io rappresenta un punto di riferimento per chi cerca confronti affidabili, guide pratiche e approfondimenti sul mondo del gioco online, e proprio le valutazioni dei bookmaker continuano a indicare la permanenza in Serie A dei viola come uno scenario probabile. Un segnale che nasce non solo dalla classifica attuale, ma anche dal peso storico e tecnico di una squadra che, per blasone e struttura, appare superiore ad altre dirette concorrenti.

Una rosa più forte rispetto alle rivali salvezza

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Uno dei principali motivi che spinge gli analisti a non considerare la Fiorentina tra le principali candidate alla retrocessione riguarda la qualità complessiva dell’organico. Nonostante le difficoltà mostrate sul campo, la rosa viola resta, sulla carta, più lunga e tecnicamente attrezzata rispetto a molte squadre impegnate nella lotta salvezza, potendo contare su giocatori di esperienza internazionale come David de Gea, titolari della nazionale italiana come Moise Kean, e profili di livello che garantiscono alternative non a disposizione delle altre concorrenti, un fattore che nel lungo periodo può incidere sulla corsa alla permanenza in Serie A.

Il mercato di gennaio, inoltre, ha rappresentato un tentativo concreto di invertire la rotta. L’arrivo di Marco Brescianini dall’Atalanta e di Daniele Rugani dalla Juventus ha aggiunto rispettivamente qualità in mezzo al campo e maggiore solidità difensiva, due aspetti che erano emersi come criticità nella prima parte di stagione. A questi innesti si sono aggiunti anche Jack Harrison dal Leeds e Manor Solomon dal Tottenham, profili che garantiscono imprevedibilità e profondità sulle corsie offensive. Un elemento da non sottovalutare è poi la gestione delle competizioni. L’impegno in Conference League (spareggi per l’accesso agli ottavi di finale contro i polacchi del Jagiellonia) può inevitabilmente sottrarre energie fisiche e mentali, ma proprio l’esclusione dalla lista europea di alcuni nuovi acquisti consente a Vanoli di avere forze fresche da impiegare con maggiore continuità in campionato. In una corsa salvezza spesso decisa dai dettagli, la possibilità di ruotare uomini di qualità potrebbe rappresentare un vantaggio determinante rispetto alle rivali dirette.

Un calendario che lascia ancora margini di recupero

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Oltre alla rosa, anche il calendario rappresenta un fattore che alimenta l’ottimismo dei bookmaker sulla salvezza della Fiorentina. I viola, attualmente in piena zona retrocessione con 21 punti dopo 25 giornate, hanno ancora diversi scontri che possono permettere di recuperare terreno sul Lecce, oggi quartultimo e distante solo pochi punti. Le prossime sfide di campionato contro squadre come Parma, Cremonese, Verona, Sassuolo e Genoa costituiscono occasioni fondamentali per conquistare punti pesanti nella lotta per non retrocedere.

Naturalmente non mancheranno impegni più complicati, come quello contro l’Inter o la Roma, ma è proprio negli scontri diretti che la Fiorentina dovrà costruire la propria salvezza. La partita contro il Pisa e gli incroci con formazioni della parte destra della classifica rappresentano veri e propri spartiacque della stagione. Ogni passo falso rischia di pesare enormemente, soprattutto in un contesto in cui la classifica resta corta e una serie di risultati utili può cambiare rapidamente gli equilibri.

La sensazione generale è che la Fiorentina non possa più permettersi ulteriori cali di concentrazione. La squadra ha già sprecato diverse occasioni nel corso della stagione e un’ulteriore alternanza di risultati negativi potrebbe rivelarsi fatale. Tuttavia, tra qualità della rosa, nuovi innesti e calendario ancora favorevole in diversi tratti, i margini per agganciare la zona salvezza restano concreti. Proprio per questo motivo, nonostante le difficoltà evidenti, gli operatori continuano a ritenere plausibile la permanenza dei viola in Serie A, convinti che nel finale di stagione il valore tecnico e la profondità dell’organico possano fare la differenza nella corsa alla salvezza.