Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari è intervenuto in collegamento con Radio Serie A con RDS, all'interno del format "Goal Economy". Vi riportiamo le sue dichiarazioni complete: "Rocco Commisso non è riuscito a collegarsi, è successo un imprevisto ma recupereremo nei prossimi giorni" ha detto il dirigente in apertura.


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Ferrari: “Viola Park e giovani italiani, stiamo diventando un modello”
Ferrari sul Viola Park e le infrastrutture
—"La proprietà Commisso, da quando è arrivata, ha manifestato la volontà di realizzare uno stadio, era pronto ad investire milioni per un impianto nuovo, abbiamo fatto subito un primo progetto cercando di tenere la tutela storica del Franchi, ma la storia ci dice che non abbiamo potuto farlo per una serie di motivi legati alla Soprintendenza e altro. Ci siamo buttati allora a capofitto su un training center, e chi è stato qui ha potuto vedere che è più una cittadella dello sport che ospita le giovanili, la femminile e la prima squadra, che vivono qui 7 giorni su 7, con un investimento complessivo da 121 milioni. Noi siamo molto fieri e orgogliosi di ciò che il presidente è riuscito a realizzare a Firenze in soli 2 anni, rendendo possibile una casa per i tifosi della Fiorentina che rimarrà sempre qui. Abbiamo compiuto appena 1 anno dall'inaugurazione. La cosa straordinaria che succede qui è che Pietro Comuzzo va a pranzo vicino ad un ragazzino della Primavera o ad un dipendente della società, c'è un concetto quasi di college americano. Questo ci ha permesso di fare anche dei ricavi con una serie di eventi".
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Ferrari sulla Fiorentina "italiana"
—"Il presidente da quando è arrivato ha sempre detto che avrebbe voluto tanti giocatori italiani e un vivaio con tanti ragazzi italiani e del territorio, per essere anche un bacino per la Nazionale. Pietro è uno degli ultimi esempi, a parte che è un ragazzo fantastico che si merita tutto, ma con lui abbiamo Kayode, Martinelli, Ranieri e tanti altri ragazzi che sono cresciuti con noi. Questo è anche un obbligo per una società che ha dei limiti economici come la nostra, di far crescere in casa i giocatori del futuro. Noi pensiamo che con gli staff tecnici che abbiamo, con le strutture, con l'attenzione a certi valori che passano anche dallo studio e dai tutor che abbiamo, di portare avanti un modello di calcio di un certo tipo, un calcio italiano".
Ferrari sul restyling del Franchi
—"Rocco mi ricorda spesso che una delle parole che ha dovuto imparare in italiano è burocrazia, ci siamo scontrati più volte con situazioni che hanno impedito di sviluppare alcuni progetti. Lo stadio oggi è un cantiere, e ci dispiace soprattutto per i tifosi, dal governo e dal comune è considerato un monumento. Ci sono delle previsioni di fine lavori per non prima del 2029, questo è un enorme handicap per noi e per i tifosi, non solo da un punto di vista economico ma anche di ambiente. Ora c'è una nuova giunta, col sindaco Sara Funaro abbiamo aperto una discussione volte al meglio per portare a casa al meglio possibile un risultato che permetta ai tifosi di godersi uno spettacolo sportivo. Speriamo che nelle prossime settimane o mesi ci siano degli step concreti per poter realizzare tutto nei migliori tempi possibili".
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