Borja Valero ha rilasciato una lunga intervista a Radio-Tv Serie A, all'interno del format "Storie di Serie A". L'ex centrocampista della Fiorentina ha ripercorso le varie tappe della sua carriera e si è soffermato, ovviamente, anche sul suo legame con Firenze. Queste le sue parole:


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Borja: “Ho scelto Firenze perchè è unica. Avremmo meritato un trofeo”
"Con Firenze è stato amore a prima vista, è stato un mix della città, del carattere dei suoi cittadini, dell'amore della gente per la Fiorentina, credo che sia una città unica. Tutti qui si vantano di essere nati a Firenze, ma essere un fiorentino adottivo per scelta come ho fatto io ha ancora qualcosa in più come valore e loro mi hanno sempre ringraziato per questo. Sono nel posto che voglio, con le persone che voglio, e poter stare dove uno vuole e con chi vuole è una delle libertà più grandi".
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Borja Valero e l'arrivo del 2012
—"Firenze non la conoscevo come città e non avrei mai pensato che ci fosse una passione così forte. Venivano da stagioni difficili, ma la nostra stagione è iniziata subito bene. Montella ci ha dato molta libertà di esprimerci e si è visto un gioco bellissimo, è cresciuto lui come allenatore e siamo cresciuti noi come giocatori. La prima volta che ho parlato con Montella, lui mi fece vedere su un foglio i 3 ruoli del centrocampo e mi chiese quale fosse la mia posizione preferita. Io segnai tutti e tre, lui si è messo a ridere, poi io non parlavo ancora italiano e lui non parlava benissimo inglese, ci siamo messi a ridere".
La Fiorentina di Borja Valero
—"In quegli anni sono passati giocatori incredibili. Jovetic, Alonso, Gilardino, Salah... Quando sentirà questi nomi, il tifoso della Fiorentina avrà una lacrimuccia. Nessuno si aspettava che Salah fosse così forte, noi l'abbiamo aiutato a far sbocciare la sua carriera, sono stati solo 6 mesi ma avere insieme a noi un giocatore di quel livello è stato incredibile. Avremmo meritato di ottenere di più, magari vincere quella Coppa Italia. I Della Valle? Firenze è una piazza difficile, particolare nel bene e nel male, uno deve capirlo. E anche per loro come proprietari non era semplice, hanno provato a fare il massimo, siamo stati vicino a vincere qualcosa ma non ci siamo riusciti. Paulo Sousa? Ebbe un impatto bellissimo sulla squadra, i primi 7-8 mesi veramente abbiamo giocato un calcio bellissimo e portavamo le vittorie a casa. Peccato che nel mercato invernale di quell’anno non siamo riusciti ad avere quella spinta in più per poter rimanere su, perché potevamo almeno provarci”.
Borja e il ritorno nel 2020
—"Pensavo che il ritorno a Firenze potesse andare meglio, gli infortuni mi hanno penalizzato, mi dispiaceva perchè soprattutto è stata un'annata molto complicata in cui il gruppo è stato forte perchè altrimenti non saremmo stati in grado di mantenere la Serie A. Era una stagione in cui stava andando tutto storto, alla fine siamo riusciti a salvarci, non potevo finire la mia carriera con la retrocessione della Fiorentina, ho messo tutto me stesso, poco sul campo ma molto nello spogliatoio per aiutare a superare le difficoltà".
Borja Valero nell'intervista a Radio Serie A con RDS
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