Eysseric: “A inizio stagione mi allenavo da solo, senza Ribery è complicato. Prandelli mi ha detto…”

Il centrocampista sta vivendo sicuramente uno dei momenti più felici nella sua avventura in maglia viola

di Gabriele Moschini
Eysseric

Valentin Eysseric è stato ospite del noto portale online beIN Sports France. Nel corso dell’intervento il centrocampista ex Nizza, reduce dal gol in campionato contro lo Spezia, ha ricordato il difficile inizio di stagione, dove stando alle parole del francese “Si allenava spesso da solo”. Successivamente, ha ricordato anche come nella sua esperienza alla Fiorentina abbia avuto ben 4 allenatori in 4 anni. Infine anche un elogio al suo connazionale Ribery: “E’ un giocatore capace di tirare su la squadra. Quando non gioca è complicato per tutti”. Questo il suo intervento completo:

No, segnare in Italia non è affatto facile: in due anni ho fatto più figli che gol… Cosa è successo alla Fiorentina? Sono arrivato dopo una bella stagione al Nizza, ma ho giocato poco, non è andata. Poi sono andato in prestito a Verona. Sono tornato a Firenze, quindi è arrivato Prandelli con il quale ho parlato, ed eccomi qua. Mi sono allenato molto da solo, con il preparatore fisico che il club mi ha messo a disposizione. Prandelli mi ha parlato, mi ha detto che saremmo ripartiti da zero. Ero già un po’ più pronto per giocare, abbiamo lavorato, con lui ho giocato di più, ho fatto delle presenze. Ero determinato ad andare all’estero, scoprire cose nuove, stavo bene mentalmente e fisicamente, volevo giocare tutte le partite e realizzare una bella stagione, ma poi abbiamo cambiato quattro allenatori in quattro anni, alla Fiorentina è sempre stato complicato. Lavoriamo tutti i giorni tatticamente e individualmente, non avevo mai lavorato così tanto sotto il profilo individuale: ginnastica, muscolatura eccetera. Penso che sia molto importante se si vuole continuare la carriera su buoni livelli. La Fiorentina è una squadra molto bella. Come ho già detto, in precedenza è stato complicato fare buone stagioni per i cambi di guida tecnica, ma siamo un gruppo giovane e facciamo un buon lavoro davanti, con Ribery che trascina; quando manca è complicato. Franck è un uomo-squadra, abbiamo un bel rapporto fin da quando è arrivato e mi vedeva che mi allenavo da solo. La sua esultanza? Era contento per il mio gol, lo vedevo dal campo. Perché non ho più spazio? Ci sono giocatori di livello, è una squadra tecnica. Io mi trovo bene, Prandelli lo ha visto e lo sa, sono un giocatore che si prende delle responsabilità.

 

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  1. LupoAlberto - 1 settimana fa

    SFsre di essere degno di fare il titolare.

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  2. ilRegistrato - 2 settimane fa

    Una conversazione fra Freitas e Corvino ovvero come Eisseric arrivò alla Fiorentina.

    Freitas: Pantaleo ho individuato un calciatore che credo faccia al caso della Fiorentina, si chiama Eisseric
    Corvino: Eisseric? Ma è del Partizan Belgrado?
    F: No, no
    C: Appunto mi pareva, non risulta nelle liste che i miei contatti al Partizan mi mandano periodicamente, comunque la ex Iugoslavia è una terra di calciatori eccezionali
    F: sì sicuramente si trovano prospetti molto interessanti là
    C: ecco, proprio come dico io. E poi c’è la moda di questi calciatori, basta un cognome ic quello o ic quell’altro e si fanno delle belle plusvalenze. Sai cosa Carlos, visto che sono molto occupato ti firmo una delega, così appena chiusa la trattativa puoi siglare il contratto tu direttamente e non si rischia che con qualche ritardo lo perdiamo. Ecco, questo è il foglio di delega prendi.
    F: aehmm, ok Pantaleo. Sei sicuro che non vuoi vedere qualche video del calciatore così ti fai un’idea?
    C: No guarda in questi giorni ho lavoro fin sopra i capelli. Tanto con questo tipo di calciatori si va sul sicuro, un paio d’anni e si rivende a un grande club europeo.
    F: Boh, se sei proprio sicuro va bene. Chiudo la trattativa e firmo a nome della Fiorentina. Ciao Pantaleo.
    C: ciao Carlos, fammi sapere quando hai firmato.

    Narrano le cronache che Freitas aveva pronunciato il cognome di Eisseric con la c di ciliegia invece che quella di casa e quando Corvino, direttore generale dell’area tecnica della Fiorentina, si accorse leggendo i documenti firmati da Freitas che Eisseric era francese invece che slavo ruppe tutti i rapporti con l’allora direttore sportivo della Fiorentina.

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    1. morrissey - 1 settimana fa

      L’idea di partenza era buona, lo svolgimento un po’ meno

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  3. robin.b_737 - 2 settimane fa

    Sono contento per lui: vederlo in tribuna, con una espressione che era tutto un programma, a smanettare allo smartphone, mi trasmetteva una grande tristezza.

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    1. Dellone68 - 2 settimane fa

      Ne sono felice anch’io, spero che, fra quelli che non giocano, anche Callejon possa far vedere cosa sa fare e cosa ha fatto negli anni passati. Prandelli ha resuscitato alcuni dei ragazzi, ma ha affossato Callejon. Spero che possa avere delle opportunità, faccio fatica a pensare che un giocatore come lui non possa trovare spazio in questa squadra.

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