Eysseric, da “nessuno si fidava di me” all’arrivo di Prandelli: sliding doors di una storia tutta da scrivere

Presente e futuro di Eysseric, partendo da un’intervista esclusiva realizzata da Violanews

di Iacopo Nathan
Eysseric

La storia tra Valentin Eysseric e la Fiorentina, molto travagliata a dir la verità, potrebbe essere arrivata ad un punto di svolta. Il francese ex Nizza, nella partita di venerdì contro lo Spezia potrebbe aver voltato pagina, iniziando a scrivere una storia diametralmente diversa con la maglia viola, grazie al gol e all’ottima prestazione. Eysseric è entrato sicuramente nelle grazie di Prandelli grazie al duro lavoro in allenamento, visto che durante la settimana il francese risulta quasi sempre il migliore in campo, facendo intravedere delle qualità che fin qui non aveva mai espresso in campo. Mai una parola fuori posto, mai una lamentela anche dopo essere stato messo fuori rosa, ha risalito la china con la forza di volontà e il duro lavoro, arrivando a diventare un utile jolly nel mazzo di Prandelli. Ritornando poco indietro nel tempo, però, vogliamo riproporvi alcuni passaggi dell’intervista esclusiva che abbiamo realizzato con Eysseric durante il suo prestito al Verona, datata 29 aprile 2020.

 Non ho trovato però nessuno che mi ha lasciato giocare tre partite di fila, ho sempre fatto solo 15 o 20 minuti delle partite. Non potevo dimostrare il mio valore in quel modo, non c’era nessuno che si fidava di me e ho giocato poco il primo anno. […] L’unico problema è fare una partita 20 minuti, poi solo 5 in quella successiva, poi magari fare una gara di titolare, per poi non giocare più nelle successive 5. Per me è stato impossibile, ho bisogno di molta più fiducia intorno a me, e non ne ho mai avuta.

Con Prandelli la fiducia è arrivata, adesso è il numero 92 viola che deve far ricredere tutti, e dimostrare tutto il suo valore. Nel gergo americano, un’occasione che può cambiarti la vita, o la carriera in questo caso, viene chiamata “sliding doors”, ovvero porte girevoli, a testimonianza di quanto certe cose succedano in tempi rapidi e quasi casualmente. A Eysseric non resta che provare ad entrare nel momento giusto dalla porta che è riuscito ad aprire.

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Eysseric
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Imageseysseric
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  1. alesquart_3563070 - 3 giorni fa

    Venerdì la squadra nel secondo tempo ha avuto un indubbio merito, ha giocato molto compatta da centrocampo in su (era un 3-6-1 in pratica) tanto è vero che sono riusciti a creare situazioni di pericolo almeno 5 volte (compresi i gol) che è ovviamente tanta roba, visti i tempi. Inoltre, se avete notato, do solito la squadra tende a partire compassata ( a volte troppo, se penso all’ultima mi vengono i brividi) per poi dare maggiore intensità nella ripresa, Eysseric questa volta ha avuto il merito di essere essenziale, ha subito scambiato il pallone senza isolarsi in uno contro uno e ha contrastato bene Ricci che era il problema principale del primo tempo. Inoltre la compattezza del centrocampo ha limitato sensibilmente le loro incursioni sulla sinistra che erano l’altro nostro handicap. Se questo meccanismo può essere replicato anche domenica prossima abbiamo buone speranze di portare a casa un risultato positivo

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  2. claudio.godiol_884 - 3 giorni fa

    Io l’ho visto il primo anno in viola a S.Siro nella gara di inizio campionato, c’era lui e Veretout. Durante la partita mi è sembrato sciolto e molto tecnico, avrei dato la preferenza a lui rispetto a Jordan, ma dopo quella partita le sue presenze erano sempre meno e francamente non ho mai capito il perchè, convincendomi che di calcio ne capivo poco. Adesso non è che è diventato un campione ma in serie A di sicuro giocatori inferiori a lui ce ne sono parecchi.

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    1. SimoTorre - 3 giorni fa

      Sono sempre stato convinto che quando uno da giocare a pallone lo fa in qualunque categoria e paese, ma non è detto che possa ricoprire lo stesso ruolo ovunque. Lui ci ha messo molto (anche perché non giocando è dura) a trovare i gusti tempi di gioco in Italia, adesso gioca più veloce e fa girare di più la palla. Per me potrebbe essere una buona mezzala; oserei dire alla Aquilani ai bei tempi anche se rispetto a lui Esseryc ha meno visione di gioco. Cmq rivediamolo prima perché fino a venerdì le occasioni le aveva avute con Prandelli ma con scarsi risultati.

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