Il calciatore della Fiorentina, Robin Gosens, ha parlato in conferenza stampa al termine della gara terminata 1-1 contro l'Atalanta, l'ultima di questo campionato di Serie A. Le sue parole:
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VIOLA NEWS news viola conferenze stampa Gosens (conf): “Vero, avevo un’offerta a gennaio. Vi dico com’è andata”
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Gosens (conf): “Vero, avevo un’offerta a gennaio. Vi dico com’è andata”
Le parole in conferenza stampa del calciatore della Fiorentina, Robin Gosens, al termine della gara pareggiata 1-1 contro l'Atalanta
Sui problemi fisici e il futuro
—Dobbiamo ripartire dalla fine, perché è vero, anche io ho avuto un anno complicato. L'infortunio mi ha dato diversi problemi. Da quel momento sono stato a cercare la mia condizione fisica per tanto tempo. Dobbiamo riflettere e poi vedremo. Firenze mi ha dato una seconda casa. Sono grato a questa città e a questa società. Ho voglia di dare ancora qualcosa. E' stato un anno complicatissimo, per tutti noi. Anche io all'inizio avevo detto che volevamo migliore la stagione passata. Ed era giusto così, perché avevo la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Poi, ovviamente, non siamo riusciti a rispettare queste parole. Anche io sono andato a casa con rabbia e frustrazione. E questo ti crea pressione anche a livello personale e non performi. Questo vale per tutti. A dicembre abbiamo fatto tanti ritiri, riunione e parolacce tra di noi, che però sono serviti. Con il pensiero che siamo tutti grandi giocatori non ci salvavamo. Questo switch mentale ci è servito tantissimo. Quando devi raggiungere l'obiettivo minimo, di salvarti, non è possibile sempre fare un bel gioco. Nelle prime 15 partite abbiamo provato a fare bel gioco, ma abbiamo fatto una figura di m***a. Abbiamo fatto questo percorso insieme. Da fuori tutti dicevano che la salvezza della Fiorentina era scontata, ma così non era. Sono fiero del cambiamento che abbiamo avuto, degli uomini che siamo stati. Ora sono contento come uomo, ma non sono felice di questa stagione. Deluso di me, in primis. In campo non ho dato quello che ho dato l'anno scorso. Vorrei rimanere a Firenze anche l'anno prossimo qui, per chiudere questo cerchio e alzare il livello della squadra.
Sul futuro di Vanoli
—Io posso valutare solo questi mesi con Vanoli. Lui è stato molto bravo a portarci a questa mentalità, a vincere le partite nella maniera giusta. Alla fine sono arrivati tanti punti con lui, finendo con 42 punti. Abbiamo fatto un bel lavoro insieme, un lavoro importante. La fine di questo percorso è anche merito di Vanoli.
Sulla possibile cessione a gennaio scorso
—Sì, a gennaio è arrivata questa offerta dal Nottingham Forest e mi hanno chiesto se volevo andare via. Io però non volevo andare via. La mia famiglia si trova benissimo qui a Firenze. Ho trovato una piazza dove sto bene, che mi dà serenità. Non volevo spostarmi a caso. Non è stato il momento e non ci ho più pensato. Sono felice di questa scelta.
Sugli applausi e fischi a fine partita
—Sono grato alla tifoseria, che mi ha applaudito quando sono uscito. So che anche i tifosi hanno sofferto, troppo, quest'anno, anche per colpa nostra. Va accettato quello che hanno in mente loro, perché sono il cuore della piazza. Dobbiamo riflettere sulla nostra stagione, capire quello che abbiamo sbagliato.
Sul percorso con Vanoli e i blackout con Udinese, Roma e Crystal Palace
—Noi ci abbiamo in ogni modo a portare avanti la Conference, lottando sempre fino alla fine. Non abbiamo mai mollato. L'obiettivo è sempre stato quello di dare una soddisfazione in una stagione di buio. E siamo felice che con la Juventus abbiamo dato anche un piccolo momento di gioia. La squadra quest'anno è stata più fragile, i blackout è vero, ci sono stati. Siamo stati meno forti mentalmente. Ci siamo però sempre ripresi e questa è stata una nostra grande forza in questa seconda parte di stagione, riuscendo a portare la barca in porto. Amen! (ride, ndr)
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