Se il risultato di oggi nel match del Franchi tra Fiorentina e Verona dipendesse dal valore della rosa non ci sarebbe partita: quasi 300 milioni per i viola, 88 milioni circa per gli scaligeri. Un gap che sembrerebbe incolmabile a livello di risorse e, di rimando, qualità, ma se c'è una cosa che i gialloblu negli ultimi anni ci hanno insegnato è quella che, in assenza di finanze adeguate si può sempre ricorrere ad una qualità rischiosa ma estremamente importante: la creatività. E proprio questo ha fatto il Direttore Sportivo del Verona Sean Sogliano, il quale anche in questa stagione ha dovuto ovviare alla scarsità economica del club andando a pescare giocatori semisconosciuti che spesso, però, si sono rivelati gradite sorprese per i gialloblu. Andiamo a vedere chi sono.


La creatività di Sogliano
Verona, chi sono gli attaccanti tirati fuori dal cilindro da Sogliano
Un attacco tirato fuori dal cilindro
—Le doti intuitive di Sogliano si sono manifestate subito alla prima giornata di campionato quest'anno: 3-0 secco al Napoli del neo allenatore Antonio Conte (non l'ultimo arrivato) e tre reti segnate da due nuove acquisti: il capoverdiano Dailon Livramento ed il colombiano Daniel Mosquera (doppietta per lui). E pensare che in estate Livramento era stato acquistato per 600.000 Euro dal MVV Maastricth, squadra con la quale in Keuken Kampioen Divisie (la Serie B olandese, per intenderci) aveva segnato 16 gol in 35 partite, mentre per Mosquera erano stati spesi 700.000 Euro per prelevarlo dall’America de Cali, squadra proprietaria del cartellino del giocatore che l'anno scorso aveva giocato in prestito, invece, all'Atletico Bucaramanga in Liga Dimayor (la massima serie del campionato colombiano) raccogliendo 18 presenze e 5 gol, e 8 presenze e 2 reti nella Fase Final. Per i due attaccanti, ad ora, 4 gol in due dei 16 segnati dai gialloblu, i quali però possono contare anche su altri nomi poco conosciuti tirati fuori dal cilindro da Sogliano lì davanti. Tra questi Amin Sarr, svedese classe 2001 che predilige la posizione di ala destra. Arrivato a fine agosto in prestito dall'Olympique Lione, l'esterno ha raccolto 5 presenze ed un gol (quello nella nettissima sconfitta per 6-1 contro l'Atalanta), con Zanetti che l'ha lasciato in panchina nell'ultima giornata al Bentegodi contro la Roma. Interessante, infine, un altro affare concluso da Sogliano nel reparto avanzato, ovvero l'arrivo di Casper Tengstedt in maglia gialloblu. L'attaccante danese è stato preso in prestito con diritto di riscatto dal Benfica, squadra nella quale ha giocato anche in Champions League: 4 presenze ed un assist nella scorsa stagione, nella quale ha raccolto anche 4 presenze in Europa League, e 17 in campionato condite da 4 gol e un assist, con il danese che ha spesso relegato in panchina anche una vecchia conoscenza viola, ovvero Arthur Cabral.
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Gli altri arrivi e le conferme
—Tra le altre operazioni di mercato degli scaligeri, da segnalare il riscatto di Suat Serdar e Jackson Tchatchoua, oltre all'acquisto di giocatori che hanno già giocato e segnato in Serie A come Grigoris Kastanos (26 presenze e 3 gol l'anno scorso in maglia Salernitana) e Abdou Harroui (18 presenze e 3 gol la scorsa stagione con il Frosinone, ed un gol nell'ultima giornata con la Roma) e altri esordienti come il difensore Martin Frese, l'attaccante classe 2006 Mathis Lambourde (1 gol per lui quest'anno contro il Como), e Faride Alidou, giovane ala classe 2001 arrivata in prestito con diritto di riscatto dall'Eintracht Francoforte.
Insomma, con pochi milioni in rapporto ai mercati effettuati da molte altre società di Serie A il Verona si trova al momento tredicesimo in classifica, a un punto dalla Roma, ed ha raccolto molte delle sue reti più importanti con i nuovi arrivi. Con Sogliano che, nel frattempo, continua a gongolare finché la barca della creatività continua ad andare senza naufragare...
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