Speciale a VN: “Ribery di nuovo leader, ma siamo ricascati nello Iachinismo

La nostra esclusiva al giornalista tifoso viola: “Rosa sopravvalutata, la Fiorentina è una squadra imperfetta e incompleta, ma mi aspetto la salvezza”

di Gabriele Moschini

Il momento della Fiorentina, Vlahovic e Ribery. Sono solo alcuni tra gli argomenti che abbiamo trattato nell’intervista a Luca Speciale, conduttore del Tg La7 e tifoso viola. Queste le sue parole.

Come valuta la prestazione di ieri contro il Sassuolo?

“Qualcosa si è mosso soprattutto nell’atteggiamento di alcuni. Un po’ di grinta e condizione in più, ma sicuramente è stata una prestazione più che convalescente”.

Il ritorno al 3-5-2 può aver dato sicurezza alla squadra?

“Alla fine siamo ricascati nello Iachinismo. Prandelli si è dovuto arrendere al fatto che moduli più evoluti e maturi sono per questa squadra un problema da digerire. I giocatori per farli non sono in condizione e per questo è giusto tornare sulla disposizione che dà più garanzie. E’ stata una presa di coscienza: andare sull’usato sicuro. Probabilmente è stata la squadra a chiedere di tornare nella cosa che sanno fare meno peggio”.

Se questo modulo venisse confermato, Callejon rischia di sedersi spesso in panchina. Come valuta il suo acquisto?

“Forse siamo tornati indietro proprio perché Callejon non era in grado di giocare titolare. La scelta può essere dettata proprio dalla sua mancata condizione. L’acquisto è stato fatto con la logica societaria di stare alla finestra e vedere cosa capita. Prendere l’offerta “last minute” piuttosto che quello che realmente serve in un progetto tecnico. La Fiorentina ha due problemi: uno legato alla gestione tecnica e il secondo a monte. La società infatti ha montato la macchina per ben due volte senza seguire il libretto delle istruzioni procedendo per step invertiti. Ha dato allenatori squadre fatte per altri”.

Una delle noti positive del pareggio di ieri è stata la prestazione di Ribery. Lei lo ha esaltato attraverso un tweet “Franck is back”. Il francese può essere l’arma decisiva per risollevare la Fiorentina?

“Se guardi la partita di ieri sera: senza Ribery non ci sarebbe stato il rigore. Ha aspettato il contatto da giocatore di esperienza qual è. In più potevamo vincerla con una sua magia. Non ha la condizione che aveva lo scorso anno, ma è tornato ad arrabbiarsi. E’ tornato ad essere brutto e bellissimo, quando si inca**a in campo abbinando giocate da campione. Ho rivisto il leader capace di prendere ragazzi impauriti in campo. E’ tornato presente nell’atteggiamento, nella mentalità, ed era la cosa che più serviva”.

Arriviamo al grande tema del centravanti. Ieri Vlahovic si è finalmente sbloccato: un giudizio su questo ragazzo e se è giusto puntare su di lui.

“Ho una posizione molto impopolare su questo: ho difeso l’idea della società di puntare sul ragazzo. Dal momento però che  Iachini non lo usa, mi inizio a pormi delle domande. Perché si va in contraddizione con la scelta della società. L’attaccante da bocciare è quello che ti sbaglia tre reti fatte a partita. Vlahovic è il sintomo della Fiorentina malata, non la causa. Se non giochi per lui e non gli arriva un pallone… Ieri ha avuto una grande maturità nel prendersi quel pallone pesantissimo e metterlo sul dischetto. A 20 anni ci vogliono le pa**e per fare una cose del genere. Ha carattere. Non vorrei rimpiangere l’ennesimo giocatore che finisce altrove e inizia a giocare alla grande, guardate Ilicic. Mi sembra semplicistico giudicare i problemi della Fiorentina solo con l’attaccante. Mercato? Chi viene con queste prospettive? La Fiorentina ha preso tanti “No” dai giocatori di livello. In queste condizioni può arrivare un giocatore in cerca di rilancio, una scommessa, che noi spesso perdiamo. Se si pensa che questo nome che debba arrivare, abbia sulle spalle il destino di riportare la Fiorentina nelle coppe, facciamo un errore gigantesco”.

Alla luce di questo: che tipo di campionato si aspetta da questa squadra?

“Mi aspetto la salvezza. Nel momento in cui Prandelli dice di abbassare le aspettative significa che ha pesato in un mese il valore del gruppo. Probabilmente abbiamo sopravvalutato la rosa. La Fiorentina è una squadra imperfetta e incompleta, ma i singoli sono superiori a tutte le squadre con cui dobbiamo lottare. Il problema è trasformare i singoli in una squadra e questo spetta all’allenatore. In due non ci sono riusciti, adesso tocca a Prandelli”.

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  1. Wolfgang - 1 mese fa

    Contro il Sassuolo si è vista la mano di Prandelli, in tutti i sensi. La Fiorentina ha giocato dapprima guardinga, ma ha saputo reagire e nel secondo tempo ha schiacciato il Sassuolo nella propria metà campo, con buone occasioni anche per passare in vantaggio. Saper aspettare l’avversario e saper leggere i momenti di una partita non significa “iachinismo”, ma giocare con intelligenza.

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  2. andrea_fi - 1 mese fa

    La storia del calcio italiano è fatta anche di attaccanti che pur giocando in squadre di bassa e bassissima classifica sono riusciti a segnare anche molti gol. Non mettere Vlaovich di fronte alle sue responsabilità e proteggerlo scaricando la colpa sui compagni di squadra non gli porterà niente di buono. Vlaovich al momento non è pronto. E i compagni e l’allenatore non c’entrano nulla. Poi cosa diventerà in futuro questo ragazzo non lo sa nessuno. Dovrebbe fare il percorso di Castrovilli. Un paio di anni in serie B.

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  3. federic_3552710 - 1 mese fa

    Analisi lucida ed equilibrata, bravo Special

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  4. franco55 - 1 mese fa

    Il fatto che siamo ritornati al Iachinismo non mi sembra un problema adesso servono punti dopo si vedrà

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