Ora attende tutta l'equipe, un meritato riposo di tre giorni, dettato da quel grandissimo allenatore che abbiamo. Ha preparato la partita di Monza in maniera perfetta, ha avuto quattro giorni per farlo, ha dovuto sopperire ad assenze di primo livello, la squadra si e' presentata fresca fisicamente e cattiva al punto giusto, caro Vincenzo non ci sono piu' parole per ringraziarti di come stai regalando classifiche importanti con una rosa buona ma non eccelsa. La Fiorentina puo' anche perdere ma quando avviene lo fa con molta dignita' e facendo sempre la partita, sono tre anni di grande calcio. Complimenti anche ai nostri 1300 tifosi viola presenti, di giorno lavorativo e' un numero importante, sono contento perche' avranno fatto un felice viaggio di ritorno.
Monelli, Massaro e Robbiati
—Quello stadio ci ha regalato questi tre grandi calciatori, averli oggi sarebbe oro, i primi due sono campioni d'Italia, campionato 1982, Spadino, vincitore della coppa Italia nel 1996. Monellone, centravanti vecchia maniera, generosissimo, tecnica buona ma non eccelsa, giocava molto per la squadra e quando ebbe l'opportunita' di sostituire Ciccio Graziani, nel campionato 1983/84 lo fece alla grande, quella fu la prima squadra che adotto' il 3-5-2, facendo un calcio spettacolo. In quel team giocava con il numero cinque Daniele Massaro, giocatore fortissimo fisicamente e ottima tecnica, nel Milan si plasmo' come un quasi fuoriclasse, mi dispiace che abbia sempre un po"il culo torto"quando parla della Fiorentina, se ha vinto tutti quei trofei a Milano, dovrebbe essere riconoscente a Firenze e alla maglia viola.
Infine Anselmo Robbiati, un ragazzo d'oro come il suo piede sinistro, giocatore venuto fuori a 26 anni, Claudio Ranieri gli calo' addosso un vestito da subentrante, in venti minuti doveva svoltare una partita con assist e gol, "Spadino", il suo soprannome, raramente tradiva.Ricordo un grande gol a Peruzzi, in quel 3-0 alla Juve nella giornata della coreografia con cuore tracciato da elettrocardiogramma, un gol a Sebastiano Rossi al Milan verso la fine, quando il portierone rossonero prese un buffetto da un tifoso viola nell'invasione di campo a Firenze e quando fu interrotto dal fischio dell'arbitro al quarantacinquesimo in quel di Barcellona ,lanciato verso la porta blaugrana nel giorno che Batistuta zitti' il Camp Nou. E' sempre bello ricordare la storia della Fiorentina perché' non c'è futuro senza passato.
Auguri al lettori di Violanews
—Miglior Natale non lo potevamo passare, con la squadra al quarto posto e con un 2024 che ci aspetta con tanti impegni. Siete sempre in tanti che quotidianamente aprite questo grande sito per vedere le novita' sul mondo viola. Vi faccio tanti Auguri per un sereno Natale , quest'anno non ci sara' la noiosissima sosta, ci aggiorneremo il prossimo sabato per commentare la partita contro il Torino. Mi auguro che questo 2024 porti felicita' per tutti, soprattutto salute e lavoro per chi non ce l'ha. Per quanto riguarda la Fiorentina , il mio auspicio sarebbe la fine di questi cartellini rossi al Viola Park, di un comportamento piu' aperto e tranquillo con tutte le componenti della citta', di sapere accettare anche le critiche. E' nel DNA del fiorentino di non essere mai contento ma l'amore di tutti per quella maglia e' infinito. Per diventare grandi bisognerebbe smussare queste cadute di stile, la Fiorentina e' di chi la ama, non ci sono tifosi veri e tifosi finti, lo scopo della societa' dovrebbe far venire la voglia a piu' unita' possibili di affollare il Franchi nel giorno della partita e per fare questo ci vorrebbe un comportamento un po piu' signorile da parte dei dirigenti che la rappresentano. Ancora non sono entrato al Viola Park, mi dispiace perche' ho sempre seguito la Nostra Primavera ma finche' non vedro' un cambio di rotta me la godro' su SportItalia. BUON NATALE!!!
Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Fiorentina senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con Violanews per scoprire tutte le news di giornata sui viola in campionato e in Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA