La 27esima giornata sta mandando segnali. E per la Fiorentina il messaggio è chiarissimo: a Udine c’è una chance pesantissima per cambiare volto alla propria classifica.
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Salvezza, cadono tutte: in Friuli chance d’oro. Come l’Udinese può mettersi di traverso
Con il Verona sconfitto dal Napoli, il Lecce battuto dal Como, la Cremonese ko contro il Milan e il Genoa caduto a San Siro contro l’Inter, il turno ha già regalato ai viola un assist inatteso. Solo il Cagliari ha mosso la classifica, mentre il Pisa dovrà affrontare un ostacolo severo come il Bologna.
Tradotto: vincere contro l’Udinese significherebbe non solo consolidare il sedicesimo posto, ma provare ad aprire un piccolo solco tra sé e la zona rossa, lasciando Lecce e Cremonese appaiate alle spalle e iniziando a guardare verso territori più respirabili. Udine, tra l’altro, evoca ricordi dolcissimi. L’ultimo incrocio fu decisivo: il successo in extremis dello scorso campionato spalancò ai viola le porte della Conference League, complice l'inattesa sconfitta della Lazio contro il Lecce in casa.
Ma stavolta il contesto è diverso (la probabile formazione). L’Udinese, dodicesima a quota 32 (la classifica), non naviga in acque agitate ma arriva da un periodo opaco, con tre sconfitte consecutive dopo l’ultima vittoria del 2 febbraio proprio contro la Roma. E ritrova Davis, riferimento offensivo mancato nelle ultime settimane: la sua presenza - anche solo a gara in corso - può cambiare l’inerzia della manovra bianconera.
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