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Roggi a VN: “Vanoli va confermato. L’amicizia con Antognoni non ha prezzo”

Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 
Moreno Roggi è stato un grande protagonista della storia viola. La nostra intervista, nel giorno del suo compleanno

In occasione del suo settantaduesimo compleanno, Violanews.com ha avuto il piacere di intervistare un grande ex viola, Moreno Roggi. Fra attualità e ricordi, questa è la nostra chiaccherata integrale:

Buonasera, innanzitutto auguri! La Fiorentina le ha fatto un regalo anticipato con un bel punto domenica

"Vedo molto bene la Fiorentina. Oltre a ritrovare i risultati, che fanno bene, ha ritrovato fiducia e gioco. Contro l'Inter hanno dimostrato di essere all'altezza delle big, come temperamento, come gioco e come tecnica. Quello che si diceva iniziallemente era chiaro, questo campionato non è il nostro, visto il livello della squadra."

In Conference ci sarà il Palace, una londinese, proprio come quel West Ham battuto nella Coppa Anglo-Italiana nel 75'

"Ho tanti ricordi. Una coppa vinta, sono sempre dei ricordi così belli, quelli che ti rimangono impressi. La Fiorentina può passare, il Palace è sempre stata una buona squadra, ma credo che la Fiorentina sia superiore

Quanto può motivare questa coppa la stagione viola?

"In campionato la Fiorentina sta dimostrando ampiamente di meritare la salvezza, e di poter andare oltre. Se la Fiorentina gioca così, c'è da concentrarsi sul finale di campionato, ma anche da non tralasciare la coppa"


Come valuta il lavoro di Vanoli?

"Vanoli ha fatto un ottimo lavoro, all'inizio ha dovuto sistemare delle cose. Quando non arrivano i risultati, c'è da sistemare il fatto fisico, tecnico e mentale. Ha sistemato anche dei giocatori in ruoli diversi, dove ora rendono al 100%, tipo Parisi. Io terrei Vanoli se continua così, non vedo perchè non farlo, e fonderei un programma su di lui. I giocatori lo vanno ad abbracciare, vuol dire che hanno stima di lui"

Lei e Parisi siete accomunati dall'Avellino, come valuta il suo percorso da terzino ad ala, in genere succede il contrario

"Hai detto una cosa giusta, in genere con il passare del tempo si retrocede nei ruoli. Mi viene in mente Di Chiara, diventato un quinto, oppure ad altissimi livelli Pirlo. Qui c'è una cosa contraria, ma io Parisi lo seguivo da Avellino. Ha sempre attaccato come terzino, è preparato tecnicamente e ad Empoli si è evoluto. Qui ha giocato terzino, mentre ora è stato spostato più avanti. Non ha aumentato di così tanti metri il suo raggio d'azione, ma spesso bastano pochi metri per rendere di più."

Immagino le saranno arrivati molti auguri a tinte viola

"Ho avuto tantissimi auguri, da parte di tanti ex viola, tanti amici. Si va dai più vecchi, come Esposito o Chiarugi, ai più giovani come Riganò. Abbiamo sempre mantenuto i legami, anche grazie all'Associazione Storia Viola (Roggi è il presidente n.d.r). Tutti gli auguri mi hanno fatto piacere, il legame è quello della maglia viola. Che bello fare i compleanni, e ritrovarsi insieme, uniti sotto lo stesso colore. Questa è una cosa che ci piace"

C'è un legame speciale che ha costruito grazie a Firenze?

"Sono diversi, ma con Giancarlo Antognoni eravamo amici già prima di venire a Firenze. Lui nell'AstiMaCoBi, io nell'Empoli. Poi anche Vincenzo Guerini, ma lui è arrivato un anno dopo. Ma con Giancarlo c'è stata fin da subito una grande amicizia. Abbiamo vissuto insieme nel convitto dove vivevano i giovani della Fiorentina, poi siamo andati a vivere insieme a Coverciano, finchè tutti e due abbiamo costruito le nostre vite. Stamani la sua è stata una delle prime telefonate, ed il primo di Aprile (compleanno di Antognoni) io farò lo stesso. Siamo qua, dopo 54 anni che siamo venuti a Firenze, siamo ancora amici. Questa è una cosa che non ha prezzo, non è necessario vedersi tutti i giorni. Ognuno di noi sa che l'altro c'è, questa è una cosa impagabile"