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Pagnini a VN: “Rocchi accusato ingiustamente. È sembrata una rivalsa di qualcuno”

Simon Pagnini Rocchi intervista grafica
L'intervista all'esperto di arbitri, Simone Pagnini, sul caos scoppiato sull'ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi
Matteo Bardelli Redattore 

In questi giorni è scoppiato un vero e proprio caos sugli arbitri e l'ex arbitro, Gianluca Rocchi, ormai anche ex designatore arbitrale, visto che dopo tutte le accuse ricevute è stato costretto ad autosospendersi. Per avere maggior chiarezza su quanto accaduto, e cosa potrebbe scaturire tutto questo, abbiamo parlato con il nostro esperto di arbitri, Simone Pagnini, che ci ha dato alcune delucidazioni riguardo l'argomento.

Cosa ha portato Rocchi ad autosospendersi dall'incarico di designatore?

—  

Onestamente, credo che sia stato ingiustamente, al momento, sommersa di fango una persona che è trasparente e corretta. Senza ombra di dubbio. Automaticamente, quando ti arriva tutto questo in quella maniera lì, una persona di principi, seria come lui, giustamente ha deciso di autosospendersi. Credo che lo avrebbero fatto un po' tutti, o almeno quelli che hanno questo tipo di personalità. Io credo che lui abbia fatto questo lavoro, in questi cinque anni, con grande professionalità e attenzione. Naturalmente, come spesso accade, quando tu devi far smettere un arbitro, dall'altra parte rimane un po' di rancore, di dispiacere. E credo che questo abbia suscitato molta invidia e rancore verso di lui, perché sennò non si spiega. Io la vedo più come una rivalsa di quelli che non sapevano più cosa fare, pensando di dire certe cose. Perché, se noi andiamo a vedere le carte delle designazioni arbitrali, nel suo quinquennio, si sono affacciati molti volti giovani. Lui gli ha dato sempre spazio, anche in partite importanti. Per una designazione, lui non guardava se eri vecchio o giovane: se vedeva che arbitravi bene, lui ti faceva arbitrare. Dunque, ripeto, credo che questa sia stata chiaramente una mossa per buttare fango e costringerlo ad uscire in maniera brutta.

Si parla di nuova Calciopoli. Cosa ne pensi?

—  

Questi in tre giorni hanno distrutto una persona. Pensate anche a livello familiare/personale, non parlo solo dell'arbitro e designatore. Poi, metti caso che tra quattro mesi viene fuori che era tutta una bolla di sapone, cosa che spero per lui. Ma loro comunque hanno "sparato m***a" ad uno, in senso metaforico, distruggendolo praticamente. Prima di fare una cosa guardiamo bene come vanno le cose: indagato per frode sportiva c'è solo lui. Io non ho mai visto fare una frode da solo. Questo fa riflettere.

Le parole e le azioni di Rocchi hanno dimostrato sempre grande trasparenza...

—  

Lui con la comunicazione è sempre stato bravo. Inoltre, ha avuto anche la trasparenza di andare spesso ad Open Var, mettendoci la faccia, e ammettendo gli errori commessi. Non so quanti dirigenti, ogni settimana, sarebbero in grado di farlo. Non è facile. Di questo bisogna darne atto. Lui, sempre in maniera trasparente, è riuscito a far ascoltare anche gli audio dei Var, per togliere ogni dubbio. C'è sempre questa ombra del sospetto. Non si può andare avanti così.

E sulle intercettazioni con il dirigente dell'Inter?

—  

C'è una figura nell'AIA, che ora è De Marco e prima era Pinzani, Che praticamente può parlare con i vari referenti di ogni squadra, per avere chiarezza sulle situazioni. E questa figura è l'addetto all'arbitro.

Quanto questa situazione può avere una ripercussione a livello europeo e mondiale?

—  

Secondo me nessuna, perché questa situazione finirà in una bolla di sapone e l'unica ripercussione l'avrà il designatore, Rocchi. Lui finiva il suo mandato a giugno. Unica cosa, poteva candidarsi come presidente AIA, che ora manca, ma in questo momento la vedo difficile.