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Ombra di McTominay, arma offensiva: l’errore non cancelli questo Moreno

Matias Moreno
Le due facce della medaglia: primi 45' minuti di Matias Moreno praticamente perfetti, poi l'errore decisivo
Matteo Bardelli Redattore 

È vero, l'errore di Matias Moreno è stato decisivo per la Fiorentina nella gara di ieri sera contro il Napoli. Ma ricordiamoci una cosa: l'argentino è un classe 2003, arrivato dal Belgrano e alla sua prima presenza in Serie A con la maglia viola. Sì, perché fino a questo momento aveva trovato spazio solo in Conference League, in quasi tutte le partite, tranne nella gara contro il Vitoria Guimaraes. Su Anguissa l'ha combinata sicuramente grossa, un gesto quasi di superficialità, di troppa sicurezza dei propri mezzi, perché poteva benissimo lasciarla scorrere fuori dal campo. Invece ha tentato il dribbling su uno dei recupera palloni più in forma del campionato. Ma non facciamone un dramma, cerchiamo di stare vicini a questo ragazzo. Diciamo sempre di voler vedere dei giovani in campo e appena giocano e fanno un errore li ricopriamo di insulti?

Un ottimo primo tempo

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Analizziamo anche una cosa, però. Il primo tempo di Moreno è stato perfetto. E chi se lo sarebbe immaginato. Prima presenza in Serie A, esordisci contro una delle squadre più forti d'Italia in questo momento, e giochi i primi 45' alla grande. È vero,può essere considerata una mossa azzardata del tecnico viola, ma dimostratasi efficace. A parte sul gol di Neres (nato dall'altro lato), la difesa viola nella prima parte di gara è stata praticamente perfetta. Comuzzo a uomo su Lukaku, Moreno a stretto contatto con McTominay e Ranieri sganciato a centrocampo su Anguissa. L'idea di Palladino era geniale, ma non in molti l'hanno capita. Il difensore argentino non ha fatto toccare il pallone nel primo tempo al fortissimo centrocampista scozzese ex Manchester United. Gli è stato addosso, lo ha sempre anticipato, proponendosi anche tante volte in attacco per dare un aiuto sulla fascia a Dodò (lasciato troppo solo in quella zona contro due avversari). Anche di testa si è dimostrato pericoloso, sapendo comunque di andare a lottare in area contro i colossi della squadra di Conte. Nella gara di Moreno abbiamo potuto vedere un giocatore con i piedi molto educati, con buona tecnica e tanta "garra". Ha ricordato un pò il Martinez Quarta dei primi tempi. Da sottolineare, in modo particolare, l'ottima imbucata per Beltran dopo 5', con l'attaccante che però spreca l'occasione crossando basso. Quelle 2/3 entrate belle convinte sui rispettivi avversari hanno caricato tutto il Franchi, che fino a prima dell'errore lo stava osannando.


Il lato positivo

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Poi, ad inizio ripresa, per un momento, gli si è spento il cervello. E quell'errore gli è costato caro, a lui per la prestazione e a tutta la Fiorentina per la partita. Sì, perché quello è stato il colpo decisivo del ko, che ha spezzato le gambe alla squadra di Palladino. Che fino a quel momento aveva iniziato bene la ripresa, mettendo in difficoltà più volte il Napoli. ma rimaniamo concentrati sulla prima parte di gara perfetta di Moreno, facendogli capire che in alcuni casi, in Italia, è sempre meglio spazzare via un pallone rispetto a fare una giocata dentro la propria area di rigore. Ma ricordiamocelo, è un classe 2003, alla prima presenza in A. I segnali sono stati buoni, come certificano le stats di Sofascore: non abbattiamolo.

Dati Matias Moreno, Fiorentina-Napoli

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