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Il tifoso

Il tifoso: “La Fiorentina deve tornare a competere con la Juventus”

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La speranza di Erik, tifoso viola che vive in Libano, è quella di poter dare un dispiacere alla Juventus.
Redazione VN

La penultima partita della stagione vede la Fiorentina affrontare la Juventus, senza nessun obiettivo di classifica, a parte evitare un record negativo di punti fatti in un campionato. Al contrario, i bianconeri ambiscono al secondo posto, e a qualificarsi in Champions League. Il Giglio è deluso e amareggiato, tuttavia il fatto di giocare contro la Vecchia Signora, sua storica nemica, gli fa sentire una corrente elettrica dentro le sue foglie e le sue radici. Si sente molto più giovane all’improvviso, e molto più in forma nonostante il fatto che festeggerà tra poco il suo Centenario. Per un attimo, il Giglio potrebbe immaginare che la Fiorentina è quinta invece di essere quindicesima, e che lotta alla pari con la Juventus per un posto in Europa.

E infatti, è ciò che il Giglio si auspica per il prossimo campionato. Tutti si aspettano una Fiorentina mediocre, però, sotto il sole di maggio, ammirando le campagne fiorite intorno a Firenze, il Giglio sente nel suo cuore che, per una ragione impossibile da spiegare o comprendere, la Fiorentina sarà la rivelazione del prossimo campionato.

Il Giglio ha ovviamente due lati in sé: da un lato nutre grande fiducia nel futuro, perché quando vede la maglia viola e il suo stemma, il suo petto si gonfia d’orgoglio e si immagina sempre il meglio, un po’ come quando un genitore guarda i suoi figli. Tuttavia con il tempo e le delusioni, il Giglio ha anche sviluppato un lato calloso e amareggiato che esiste in quasi ogni tifoso viola. E a seconda dei momenti, il Giglio passa da un estremo all’altro.

Questa partita contro la Juventus diventa quindi molto più importante di quel che sembra, perché potrebbe aiutare a dipingere un futuro migliore per la Fiorentina. I giocatori sono chiamati a lottare come leoni e a dimostrare che si potrebbe ripartire da alcuni di loro la prossima stagione. Anche Vanoli è sotto esame. Perché pensare sempre che l’erba del vicino sia più verde? La continuità è importante nel calcio, e non è detto che Vanoli non possa fare un buon campionato l’anno prossimo con una squadra costruita per il suo modo di vedere il calcio.

Il Giglio esita molto a proposito di chi dovrebbe essere il prossimo allenatore della Fiorentina. A suo parere, Vanoli potrebbe meritare la riconferma solo a patto di vincere le due ultime partite contro la Juventus e l’Atalanta, compiendo un salto di qualità e dimostrando di poter lottare alla pari con le big del campionato.

Rimane una cosa da fare prima della partita: da quando la Fiorentina era ultima e staccata in classifica, il Giglio ha sviluppato un rituale, di chiamare i suoi amici portafortuna a quattro zampe, che tifano viola da Amchit in Libano.

Stavolta è Quadrifoglia che gli risponde. Tuttavia le cose sono un po’ cambiate perché la Fiorentina è finalmente salva!

“Miao, sono venuta, caro Giglio,” Quadrifoglia dice, “ma la Fiorentina ha già raggiunto la salvezza, cosa vuoi di più? Approfitta del bel tempo per correre tra le vigne e le querce, vedo un sacco di lepri da perseguitare! Hai bisogno di rilassarti Giglio, dopo questa stagione orribile…”

Il Giglio ride. "Ma che dici, Quadrifoglia. Voglio vincere contro la Juventus! Questa è la migliore medicina…”

"Però siccome la Fiorentina è già salva, mi limiterò a guardare la partita senza provare a intercedere. Sei d’accordo caro Giglio?”

Il Giglio riflette per un attimo. Poi abbassa la voce: “non ci siamo proprio capiti mia cara! Devi aiutarci a vincere, salvezza o non salvezza, desidero batterli, e tanto questi là giocano in dodici o in tredici, quindi anche con il tuo aiuto sarà durissima. Mi ricordo che ci avevi sostenuto durante la partita contro la Cremonese. Vorrei replicare quella gara, che era stata quasi perfetta.”

“Miao! Proviamoci caro Giglio, però funzionerà solo se i giocatori metteranno l’anima in campo.”

Nota sull'autore:

Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 35 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/