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Il Giglio vuole assolutamente passare il turno contro il Rakow

Redazione VN
Così il nostro Erik vede il confronto di Coppa di questa sera

Il Giglio tira un sospiro di sollievo dopo la partita contro il Parma. E' molto deluso di non aver vinto, però, allo stesso tempo, è sollevato di non aver perso. E questo la dice lunga sulla stagione della Fiorentina. In realtà, quando una squadra lotta per la salvezza, un pareggio non è mai da buttare via. E' difficile da accettare per il Giglio, però dopo quasi un secolo di vita, sa che ogni punto conterà alla fine del campionato e che il piu' importante è di non perdere, e di accettare il fatto che il livello della Fiorentina è quello. Ora c'è il Rakow da affrontare, però tutti hanno già la testa alla sfida salvezza contro la Cremonese, lunedì. Tuttavia il Giglio non è di questo parere. L'unico modo per trasformare una stagione disastrosa in buona sarebbe di vincere la Conference League, oltre a salvarsi in campionato. In realtà, il Giglio non ha fiducia in questi giocatori, e sa che passare il turno contro il Rakow sarà molto difficile. La Fiorentina è capace di vincere: il Giglio non ha dubbi su questo. A Bologna, a Como, e contro lo Jagiellonia in Polonia, la Fiorentina ha disputato gare solide, riuscendo a concretizzare le occasioni che creava e a difendersi in modo efficace. Purtroppo, molte altre volte, la Fiorentina è scesa in campo impaurita, o distratta. Quindi prima di ogni partita, il Giglio non sa più cosa aspettarsi.

Contro il Rakow, molti giovani come Comuzzo, Fortini, Balbo, Fabbian e Fazzini giocheranno, e sono chiamati a dimostrare di essere degni di indossare la maglia della Fiorentina, lasciando da parte la loro timidezza. Inoltre, Il Giglio è molto curioso di vedere Braschi all'opera, e spera che Vanoli dia un'opportunità a questo ragazzo che sembra avere talento e personalità. E, tra i pali, ci sarà Oliver Christensen, il Mago di Keterminde, portiere che è capace sia del peggio, che del meglio. Al Giglio, Christensen ricorda il Pazzo del Re in "The Farseer Trilogy", romanzo di Robin Hobb. Il Pazzo sembra un buffone strano e un po' folle, ma con il tempo si rivela molto di più. Chissà se Christensen potrà dimostrarsi determinante per permettere alla Fiorentina di passare il turno e approdare ai quarti di finale di Conference League. Questi ragazzi hanno il loro destino tra le loro mani. Se riescono ad andare avanti in questa competizione, saranno loro i titolari. E se riescono nell'impresa quasi impossibile di vincerla, scriverebbero la storia della Fiorentina, e quest'orribile campionato sarà dimenticato, e perdonato a loro, a patto di salvarsi.

"Giglio?"

Il Giglio sente una voce familiare, ma allo stesso tempo sconosciuta. "Chi parla?"

"Sono Erik il Sognatore, che vive in Libano. Sono io che scrivo le tue storie..."

Il Giglio sorride. "La tua voce mi sembrava familiare. Ma, perché lo fai? Oramai sono vecchio... La Fiorentina è diventata l'ombra di quella che era."

"No, Giglio. Non sei vecchio. Il tempo per te non passa come per noi. La tua stanchezza è tutta mentale, legata al fatto di aver accumulato troppe delusioni. Ti ho portato un gatto che non conosci. Si chiama Boscolino, ed è il gatto che simboleggia il Bosco della Speranza che ho piantato."

"Boscolino..." il Giglio ripete, “che bel nome...”

"Boscolino è stato seriamente malato, però le sue condizioni stanno lentamente migliorando. Nonostante l'orrore di cio' che sta succedendo qui, lo sto curando. E, caro Giglio, Boscolino ma ha fatto pensare a te. Perché anche tu puoi guarire. Il tuo destino è tra le mani di questi giovani che ami tanto. Parla con loro, canta a loro, guidali alla vittoria. Devono passare ai quarti di finale, in qualsiasi modo, anche ai rigori. Ma devono passare il turno."

Nota sull'autore:

Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/