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Il tifoso lontano

Il Giglio contro lo Jagiellonia vuole continuare a vincere

Il Giglio contro lo Jagiellonia vuole continuare a vincere - immagine 1
Continua la storia del Giglio narrata dal tifoso viola molto lontano
Redazione VN

Il Giglio è molto soddisfatto della vittoria della Fiorentina contro il Pisa. Certo, non è stato facile, e gli ultimi minuti sono stati sofferti. Però, ciò che contava era vincere, e, da un punto di vista mentale, rappresenta un grande passo avanti della squadra. La gara contro il Pisa era molto più di una partita di calcio. Assomigliava un pochino a quelle battaglie navali finte che si svolgevano in bacini e fiumi durante il Medioevo. All'epoca, i partecipanti erano equipaggiati di armi smussate, su navi leggeri costruite di legno, e combattevano replicando grandi battaglie storiche. La partita contro il Pisa, come sottolineato dalla Curva Fiesole, rievocava la storica rivalità tra Firenze e Pisa. Ed era necessario ribadire la supremazia della Fiorentina sul mondo calcistico toscano, e, appunto, su Pisa.

Il porto di Livorno è uno dei simboli della conquista di Pisa (avvenuta durante il Rinascimento) e del declino economico Pisano, e forse una delle ragioni dell'odio calcistico che i pisani provano per la Fiorentina. Il porto di Livorno, che prese tutta la sua importanza all'epoca dei Medici, simboleggia anche l'apertura di Firenze sull'Europa e sul mondo. Ed è questa cultura Europea che la Fiorentina non può rinnegare ora, ma deve cercare di coltivare andando avanti in Conference League. Fortunatamente, la Fiorentina parte da un 3 a 0 abbastanza solido, conquistato sul difficile campo dello Jagiellonia in Polonia. Però, il Giglio è consapevole che una grande prova di maturità aspetta Lezzerini, Fortini, Fabbian, Fazzini e compagni. Non devono solo passare il turno; devono cercare di vincere di nuovo contro lo Jagiellonia al Franchi.

Troppo spesso altre squadre italiane fanno la voce grossa in campionato, per poi andare a sciogliersi contro squadre che non possono certo essere definite come corazzate in Europa. E questa è una mancanza di rispetto, e di visione. Fa perdere preziosi punti al campionato italiano nel Ranking UEFA, e c'è il rischio di avere meno squadre italiane in Europa (e in Champions League) in futuro. E questo avrebbe un impatto negativo anche sulla Fiorentina, e sul sogno del Giglio di tornare a giocare contro Liverpool e Bayern Monaco nell'Europa che conta.

Ciò che rende il Giglio orgoglioso è che ogni volta che la Fiorentina si è qualificata ad una competizione europea, ha sempre cercato di onorarla al meglio, anche al costo di perdere alcune posizioni in campionato. Questo fa parte del gioco. Quelle squadre che vogliono tornare ogni anno in Champions League per poi andare a fare figuracce in Europa fanno arrabbiare il Giglio. E sono la ragione per la quale sono quasi sempre le solite squadre che vincono il campionato italiano, rendendo lo spettacolo sempre meno avvincente.

Il Giglio sa che nonostante il 3 a 0 dell'andata lo Jagiellonia è una squadra solida, da non sottovalutare. La Fiorentina dovrà dare tutto ciò che ha in campo, e rimanere concentrata dal primo all'ultimo minuto della partita. E' vietato distrarsi, e ogni giocatore che scenderà in campo dovrà dimostrare che merita di indossare questa maglia. Vincendo di nuovo contro lo Jagiellonia, la Fiorentina manderebbe un messaggio forte alle altre squadre in Conference League, dimostrando tutta la sua voglia e determinazione di andare fino in fondo di questa competizione. Lo scorso anno, il Chelsea batteva in modo molto netto ogni avversario, non perché è una squadra molto forte, ma perché era determinato di vincere a tutti i costi questo trofeo (e poi vinse anche il Mondiale per club, contro i club piu' blasonati d'Europa e del mondo).

La Fiorentina deve cercare di fare la stessa cosa, scendendo in campo per vincere, e non per difendere il risultato. Spetta ai giocatori Viola dimostrare che valgono molto di più di una squadra qualsiasi che lotta per non retrocedere. E, per dimostrarlo, bisogna continuare a vincere in campionato, e andare avanti in Conference in modo netto e convincente. Il Giglio sente un profumo di fiore nell'aria. La primavera non è più così lontana. Da anni, c'è una domanda che lo tormenta: si chiede quando fiorirà di nuovo. L'ultima volta che il Giglio è fiorito era venticinque anni fa, quando la Fiorentina vinse il suo ultimo trofeo.

"Miao!" il Giglio sente, riconoscendo la voce di Filibustiere, il gattino marrone e bianco che aveva accompagnato i suoi giocatori in Polonia, aiutandoli ad essere più cinici sottoporta.

"Filibustiere!" il Giglio dice, "devi cercare di aiutarci anche stasera. Ci sono tanti giovani in squadra. Una grande prova di carattere è attesa da loro! Amerei che Fazzini segnasse finalmente. Questo ragazzo è troppo timido, ma ama questa maglia, e sente la mia presenza nel suo cuore. Inoltre conservo un bellissimo ricordo di suo bisnonno, che segnò il primo della Fiorentina quasi cent'anni fa. Mi ricorda la mia gioventu', all'epoca fiorivo ogni primavera!"

Nota sull'autore:

Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/

Il quadro sull'immagine è un dipinto ad olio di Paola Vincenti (artista toscana che abita in Libano), e rappresenta la Fortezza Vecchia che protegge il Porto di Livorno, simbolo storico dell'apertura di Firenze sull'Europa e sul mondo.