Forse si parla troppo poco di Rolando Mandragora. Anzi, se ne parla troppo spesso male. E ora se ne parla in chiave mercato: giusto cederlo? Se guardiamo i suoi dati recenti, la risposta è no. Il centrocampista napoletano classe '97, alla Fiorentina dal 2022, non sarà un fenomeno (pochi dubbi), ma dal punto di vista realizzativo è diventato uno dei migliori nel suo ruolo. Tanto che, in quest'annata indecorosa a livello di squadra, ha segnato già 5 gol, più di Kean e ottavo in tutta la Serie A. E se i numeri nel calcio non dicono tutto, è innegabile che il numero 8 della Fiorentina sia uno dei pochissimi che sta salvando la faccia, al netto di un rendimento non sempre costante e prestazioni a volte anonime.

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Il “folle” 2025 di Mandragora, e ora? La verità su rinnovo e futuro
Il 2025 di Mandragora si è concluso con un bottino di ben 12 reti in gare ufficiali, di cui 3 su rigore. Tra i centrocampisti della Serie A solo uno ha fatto meglio di lui, il signor McTominay (14 reti nell'anno solare tra campionato e coppe). E se allarghiamo la ricerca a tutta Europa, Mandragora rimane tra i top assoluti. Considerando i gol in campionato (9, 2 in meno di McT), il viola si colloca accanto a gente come Bruno Fernandes, Merino, Rabiot, davanti a Reijnders, Nico Paz, Calhanoglu, Bellingham.
Rolando Mandragora ha da poco rinnovato il suo contratto con la Fiorentina. Fu lui stesso ad "annunciarlo" anche se la questione non è mai stata ufficializzata, ma possiamo confermarvi che la firma è avvenuta e la nuova scadenza è giugno 2028. Su di lui, come su molti altri giocatori, stanno circolando rumors relativi ad un possibile addio in questo mercato di gennaio.
L'arrivo di Paratici e la disperata situazione di classifica fa presagire una mezza rivoluzione e, per i motivi di cui sopra, non mancano gli estimatori per Mandragora (qualcuno ha già sondato il terreno). Secondo quanto raccolto, però, il giocatore al momento non sta spingendo per lasciare Firenze, anzi vorrebbe restare per dare il suo contributo nella rimonta (speriamo) verso la salvezza. Anche se nel mercato mai dire mai.
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