La rivoluzione del centrocampo viola non si ferma. Dopo aver totalmente, o quasi, cambiato la mediana della scorsa stagione, Daniele Pradè regala a Palladino il suo nuovo pezzo. Michael Folorunsho sarà infatti un nuovo giocatore della Fiorentina, come è ormai noto da giorni. L'ex Verona va così ad aggiungersi ad un reparto parso in difficoltà nelle ultime settimane, sostanzialmente da quando Bove non è più disponibile. Il confronto tra il numero 4 e Folorunsho viene quasi spontaneo, ma in realtà i due sono molto diversi.


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Un vero trio
—Una delle differenze principali riguarda proprio la definizione di trio. Bove infatti non era propriamente considerabile il terzo pezzo della mediana, dato che in fase di possesso agiva largo a sinistra, anche se con libertà di compattarsi centralmente a palla persa. Spesso lo si vedeva aiutare Gosens in marcatura sull'esterno, per esempio. Folorunsho invece potrebbe comporre un vero e proprio terzetto con Cataldi ed Adli. Un centrocampo moderno e che sulla carta risponde alle esigenze di Palladino. L'ex Verona porta in dote aggressività, gol, tiri da fuori e tanta corsa (QUI I SUOI DATI). Le doti in cabina di regia di Adli sono note, così come le sue difficoltà nel coprire tanto campo. Cataldi invece assicura quantità e qualità allo stesso tempo. Sono tante le soluzioni che Folorunho dà all'allenatore.
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Dove verrà utilizzato?
—Nel calcio moderno i moduli sono sostanzialmente un numero, contano i compiti assegnati. Noi però proviamo a capire come Raffaele Palladino potrebbe utilizzare nel suo scacchiere tattico l'ex Verona. Proprio in Veneto Baroni lo ha sperimentato in qualsiasi posizione offensiva, seconda punta, trequartista di inserimento, mediano, largo a destra. Il suo arrivo potrebbe consentire a Palladino di passare ad un 4-3-2-1, dove lui sarebbe chiaramente la mezz'ala di inserimento, ma in grado di dare anche equilibrio con la sua aggressività fisica. Più difficile sarà vederlo in un 4-2-3-1 in posizione centrale, dato che sarebbero Beltran o Gudmundsson a doversi allargare. Infine c'è anche l'opzione con la difesa a 3, ripresa da Palladino, e che con l'arrivo possibile di Marì riprenderebbe quota. In quel caso potrebbe agire in un 3-5-2 o alzarsi e comporre un 3-4-2-1 molto gasperiniano. Palladino ha la sua nuova dinamo offensiva, per rianimare una Fiorentina che ha bisogno di energia.
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