Allo stato attuale dovrebbero giocare solo tre giocatori impiegati a Como
Meteo e campo
—
Questa sera alle 21 nel freddo di Bialystok (previsti -7°C) la Fiorentina si appresta a giocare la partita di andata di un playoff che si è complicato maledettamente per diversi motivi: in primis la posizione in classifica, sempre molto precaria, che costringe Vanoli a risparmiare i titolari, non in perfette condizioni per la partita contro il Pisa. Importanti anche il freddo della località polacca a cui i viola non sono abituati e le pessime condizioni del campo, come potete vedere nel video di Giovanni Zecchi. Questi due fattori potrebbero gravare sui muscoli dei calciatori, molti dei quali hanno giocato poco e sicuramente non in queste condizioni. La squadra è arrivata a Bialystok nel tardo pomeriggio della vigilia e in mattinata Vanoli dovrebbe far svolgere una leggera sgambatura per il cosiddetto risveglio muscolare che servirà anche per cercare di adattare i giocatori alle condizioni climatiche.
Gli assenti
—
Questa la premessa ambientale per una partita importante per il cammino europeo della Fiorentina, a cui dobbiamo aggiungere le tantissime assenze nella comitiva partita per la Polonia. Dei giocatori scesi in campo come titolari contro il Como mancheranno sicuramente perché non convocati De Gea, Dodò, Brescianini, Kean e Solomon e potrebbero partire dalla panchina Fagioli, Parisi e Pongracic. Otto titolari di Como su undici quindi, lasciando in campo solo Ranieri, Mandragora e Harrison.
Rischio o necessità
—
Vanoli, certamente d'accordo con Paratici, ha optato per un turnover massiccio prendendosi un rischio importante perchè se la Fiorentina dovesse incappare in una brutta sconfitta il gruppo potrebbe risentirne dal punto di vista del morale. Ma francamente è troppo importante la lotta per la salvezza e la partita di lunedì pomeriggio per rischiare giocatori non perfettamente a posto come Kean, Gudmundsson, Solomon e De Gea, alcuni dei quali forse avrebbero potuto giocare in altre condizioni di clima e partita. Quindi fondamentalmente capisco a approvo le intenzioni dei tecnici viola anche perché non dovrebbe uscire una squadra proprio del tutto debole. Vediamo dunque chi potrebbe giocare.
La formazione
—
In porta c'è il rischio forse maggiore perché senza nulla togliere a Lezzerini, a cui auguriamo di giocare la partita della vita, la sua lontananza dal terreno di gioco unita alla temperatura polare di Bialystok costituisce un rischio decisamente molto forte. Il modulo potrebbe essere il 4-2-3-1 a specchio con quello dello Jagiellonia con la difesa ch dovrebbe schierarsi probabilmente in linea con Fortini, Comuzzo, Ranieri e Gosens davanti ai quali, in mancanza di un regista vero e proprio, giocheranno Mandragora e Ndour. Il tridente dietro a Piccoli vede Harrison, Fabbian e Fazzini con i due esterni pronti a dar manforte ai due mediani in fase di non possesso trasformando la squadra in un 4-4-1-1. Siamo certi che chi scenderà in campo darà il massimo anche per mostrare a Vanoli di poter rientrare nelle scelte di base e non dimentichiamoci che il giovedì successivo ci sarà sempre la possibilità di ribaltare o confermare il risultato. Lo Jagiellonia è forte e abituato a campo e freddo ma ha terminato il girone al diciassettesimo posto: squadra forte ma non certo un ostacolo invalicabile.