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GERMOGLI PH: 15 GENNAIO 2026 BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI DELLA FIORENTINA MANOR SOLOMON E MARCO BRESCIANINI NELLA FOTO
La sessione invernale della Fiorentina si è chiusa con un investimento immediato di 2,5 milioni di euro per assicurarsi cinque innesti in prestito, un pacchetto di operazioni costruito con formule differenti ma tutte legate a doppio filo alla permanenza in Serie A. Un mercato che ora impone una riflessione non solo tecnica ma anche economica su quanto potrà pesare a fine stagione.
Tra i volti nuovi quello che si è messo maggiormente in mostra è senza dubbio Manor Solomon. Arrivato dal Tottenham Hotspur in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni, l’esterno classe ’99 ha collezionato 11 presenze e 2 gol in 532 minuti. Inizialmente schierato a destra per la presenza di Albert Gudmundsson, si è poi spostato a sinistra dopo l’infortunio dell’islandese, mostrando qualità nel tiro e nell'uno contro uno, abilità mancata terribilmente ai viola nella prima parte di stagione. Essendo in prestito con diritto, il suo eventuale riscatto resterebbe una scelta tecnica: 10 milioni per trattenerlo definitivamente.
Stesso discorso per Jack Harrison, arrivato con un prestito oneroso da 1 milione e diritto di riscatto a 8 milioni. Otto presenze e un assist in 576 minuti per l’esterno classe ’96, impiegato prevalentemente a destra. Più continuo dal punto di vista della presenza in campo rispetto ai numeri puri, Harrison ha garantito sicuramente duttilità, corsa e disponibilità al sacrificio. Non a caso, contro l’Udinese è stato utilizzato persino da quinto di fascia, segnale di una fiducia guadagnata sul campo. Anche per lui l’eventuale esborso finale dipenderà da una valutazione tecnica: 8 milioni per trasformare il prestito in acquisto definitivo.
Diversa la situazione per Marco Brescianini e Giovanni Fabbian, le due nuove mezzali d'inserimento per Vanoli. Brescianini, classe 2000, è arrivato con un prestito da 1 milione e un diritto di riscatto fissato a 10 milioni che diventerà obbligo in caso di salvezza. Nove presenze, un gol in 532 minuti, la traversa colpita all’esordio contro il Milan e la rete che aveva aperto la sfida contro il Cagliari, poi persa. Più fisico, più strutturato, ma anche escluso dalla lista UEFA.
Fabbian, classe 2003, è arrivato anch’egli con un milione per il prestito, ma con obbligo di riscatto a 13 milioni legato alla salvezza, più 1,5 milioni di bonus. Otto presenze e un assist in 428 minuti, impiegato soprattutto in Conference League, competizione per la quale è stato inserito in lista. Meno fisico rispetto a Brescianini ma più dinamico negli inserimenti, ha vissuto un esordio complicato contro il Cagliari, entrando a inizio ripresa e perdendo un pallone sanguinoso che ha innescato il raddoppio avversario.
Capitolo a parte per Daniele Rugani, arrivato dalla Juventus con un prestito oneroso da 500mila euro e obbligo di riscatto automatico a 2 milioni in caso di salvezza. Una sola presenza finora, 90 minuti a Udine, purtroppo negativi: coinvolto nei tre gol subiti, un esordio definito disastroso che però resta confinato a una singola partita. Il suo giudizio resta inevitabilmente sospeso.
Dal punto di vista economico, il quadro è chiaro. La Fiorentina ha già speso 2,5 milioni per i prestiti. In caso di salvezza scatterebbero obbligatoriamente i riscatti di Brescianini (10 milioni), Fabbian (13 milioni più 1,5 di bonus) e Rugani (2 milioni), per un totale minimo di 25 milioni, che salirebbero a 26,5 considerando i bonus di Fabbian. Se poi il club decidesse di esercitare anche i diritti su Solomon (10 milioni) e Harrison (8 milioni), l’investimento complessivo per trasformare tutti i prestiti in acquisti definitivi arriverebbe a 43 milioni, cifra che diventerebbe 44,5 includendo i bonus legati a Fabbian.
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