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Dietro l’apertura della Fiorentina alla cessione di Gosens c’è più di un motivo
This is the end... forse. Perché se rigore è quando arbitro fischia, cessione è quando comunicato esce. Fino ad allora Robin Gosens sarà un giocatore della Fiorentina, uno dei più amati e rispettati per la sua abilità in campo e profondità fuori. Eppure le ultime notizie, giunte da più fonti, parlano di una non convocazione per il ritiro pre-stagionale al Viola Park dovuta a motivazioni di mercato. Sul giocatore ci sarebbe lo Schalke 04 tornato in Bundesliga, ma non solo. Quali sono le ragioni di questo allontanamento?
Nelle ultime sessioni di mercato, sia quella estiva, sia quella invernale 2025/26, Gosens è stato oggetto di proposte allettanti: prima si è fatta avanti l'Atalanta, che ha ricevuto un secco no dalla Fiorentina, poi è stato il turno degli inglesi del Nottingham Forest, la cui offerta è stata garbatamente declinata dal tedesco desideroso di non abbandonare i viola in una fase delicatissima della stagione poi chiusa con la salvezza.
Ecco, la stagione. Gosens non ha avuto un 2025/26 all'altezza dell'annata precedente, al pari e forse più di tanti suoi compagni. Pur mettendo a referto 4 reti e 3 assist complessivi, Robin, 32 anni da poco compiuti, ha saltato ben 12 partite per infortunio tra campionato e Conference League. Un po' troppe per continuare a puntare su di lui come titolare, forse? Le ragioni legate alla tenuta fisica, abbinate ai 3,7 milioni lordi (intorno ai 2 netti) di ingaggio percepito, sarebbero di per sé comprensibili, ma c'è di più.
Questa che comincia è, sarebbe, la terza stagione di Gosens in viola: in entrambe le prime due, con Palladino e con Pioli, il modulo di partenza era quello a lui più congeniale, ovvero il 3-4-2-1, che gli dà la possibilità di battere tutta la fascia e sfruttare le sue doti di inserimento sul secondo palo. Poi, sia nel primo, sia nel secondo anno, Palladino e Vanoli hanno modificato l'assetto passando al 4-2-3-1 e al 4-3-3, ma sono state decisioni successive, alle quali Gosens si è adattato per il bene della squadra. Quest'anno, invece, con Grosso si parte fin dall'inizio da una difesa a quattro: allora è chiaro che, per quanto il tedesco sia in grado di interpretarla, in fase di pianificazione e costruzione della nuova rosa, è semplice mettere insieme tutte queste motivazioni e tendere l'orecchio verso le opportunità che il mercato può offrire. Sia per Gosens, sia per il possibile nuovo terzino sinistro della Fiorentina (Valdepenas del Real Madrid, Oso del Siviglia o chi per loro)
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