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Dal Forte Belvedere, il giglio guarda l'orizzonte. E lì, nella distanza, si vedono fumo e fiamme, e una forma indefinita e gigantesca che sembra voler conquistare tutto sul suo passaggio. Il diavolo rossonero è in arrivo, e si aspetta di fare un solo boccone del povero giglio.
Tutto era iniziato l'estate scorsa quando il giglio aveva creduto di poter toccare le stelle. Invece, con il suo consueto cinismo, il diavolo rossonero si era fatto una grassa risata, buttando un po' di braci sul campo dove il giglio spuntava. All'inizio, il giglio non aveva sentito nulla, continuando a sognare. Ma poi, con il passare dei mesi, si era accorto che tutto attorno era bruciato. E, vedendo la sua vita quasi centenaria appesa ad un filo, il giglio si era messo a tremare, provando una paura che quasi lo paralizzava.
Il diavolo rossonero sogghigna avvicinandosi a Firenze, aspettandosi di passeggiare sul campo dei sogni infranti dove il giglio sorge. Riusciranno gli undici leoni che proteggono il giglio, cuore della Fiorentina, ad invertire i pronostici e sconfiggere il diavolo rossonero? Ciò che il diavolo rossonero ignora è che gli undici leoni si sono per la prima volta uniti, decidendo di trasportare il giglio nel Forte del Belvedere, per meglio proteggerlo.
Ed è nell'antica fortezza dei Medici che il giglio e i suoi leoni aspettano il diavolo rossonero. Protetti dalle sue mura quasi inespugnabili, hanno preparato una pioggia di frecce da lanciare sul mostro appena proverà ad attraversare l'Arno. Il giglio sa che riuscire a fermare il diavolo rossonero potrebbe aiutarlo a sopravvivere, a sorpassare le sue paure e a guarire. E, per la prima volta, gli undici leoni sentono l'urlo di Firenze, iniziando a capirlo, e a farlo loro.
Se gli undici leoni metteranno tutto ciò che hanno in campo - grinta, voglia e concentrazione - giocando alla pari contro le feroci truppe del diavolo rossonero, allora, forse, potranno riscrivere il finale della loro storia. E, a quel punto, tutti i Fiorentini si uniranno a loro, per trasformare il Forte del Belvedere nel castello imprendibile che un tempo era.
Nota sull'autore:
Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un diploma di master d’ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/
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