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Come sta Gosens? Dall’ascesa di Parisi, all’occasione in Conference League

Parisi, Gosens
Robin Gosens pronto a riprendersi la maglia da titolare in Conference League contro lo Jagiellonia: l'occasione per recuperare Parisi
Matteo Bardelli Redattore 

Con il ritorno della Conference League, torna anche la possibilità di Robin Gosens di dimostrare che adesso sta bene ed è nuovamente pronto e arruolabile. L'esterno tedesco ha vissuto una stagione un po' travagliata fino a questo momento, tra infortuni e problemi familiari, ma una cosa che ha sempre dimostrato, rimanendo anche in panchina o addirittura sugli spalti, è stata quella di essere un vero e proprio leader della Fiorentina. Durante il mercato di gennaio il Nottingham Forest aveva trovato un accordo con il club viola per un prestito oneroso di 2 milioni di euro e obbligo di riscatto a 8, ma l'ultima scelta spettava al giocatore. E cosa ha fatto lui? Ha rifiutato, scegliendo di rimanere a Firenze.

Un'altra volta ha dimostrato carattere e di tenere moltissimo alla Fiorentina, cosa che aveva fatto capire anche qualche settimana fa al podcast Copa TS: «Io e la mia famiglia abbiamo trovato a Firenze il nostro posto nel mondo… non ci siamo mai sentiti del tutto a nostro agio in Germania come qua in Italia». E ribadito con grande sincerità nel podcast “Wie geht’s”: «Quando eravamo ultimi in classifica è morta mia nonna… mi sentivo in colpa a lasciare la squadra… quando non sei sereno mentalmente, non lo sei neanche fisicamente». Gosens non ha voluto lasciare Firenze e la Fiorentina nel momento più delicato della stagione, scegliendo di restare per dare una mano ai compagni a risalire la classifica e a chiudere al meglio questa stagione maledetta.

Come sta Gosens?

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Dalle ultime parole in conferenza stampa di Paolo Vanoli si è capito che dopo esser rientrato dall'infortunio, il calciatore iniziava ad accusare una stanchezza fisica eccessiva. Ecco perché il tecnico nelle ultime partite ha deciso di tenerlo in panchina. L'ex Atalanta ed Inter però adesso sta bene e si prepara a rendersi protagonista nella sfida di Conference League in programma giovedì, in Polonia, contro lo Jagiellonia. Il tecnico viola si era espresso così su di lui al termine del pareggio contro il Torino: «Ha avuto questo infortunio lungo, poi devo dire che abbiamo affrettato il rientro. Ora è un momento dove gli manca quella freschezza necessaria. Poi abbiamo Parisi che è una garanzia e ne sono felice. Con il lavoro lo recupereremo». E così è stato. Dunque, la Fiorentina ritrova nuovamente uno dei suoi leader a pieno regime, che già nei giorni scorsi aveva trovato un'idea con i suoi compagni per stare tutti insieme, anche fuori dal campo, con una cena assieme ai nuovi arrivati.

L'ascesa di Parisi

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Sicuramente la prestazione con il Como di Parisi (tra i migliori in campo nonostante l'autogol) al momento tiene leggermente in testa l'ex Empoli nelle gerarchie, ma come ha detto lo stesso Vanoli, avere due giocatori così per un ruolo è molto importante: «Robin sta bene, poi Parisi è un ragazzo affidabile e anche con il Como ha fatto una grande partita. L'ho detto perché è andato un po' in fatica, ha fatto una preparazione forzata per tornare prima. Questa settimana l'ho visto meglio e sono sicuro che ci darà un apporto importante nel finale di stagione».

Dunque, con lo Jagiellonia la maglia da titolare dovrebbe riprendersela proprio Gosens, un modo per avere anche un po' di leadership in campo in una partita che potrebbe dare spazio a diverse seconde linee. Per molti la Conference League dovrebbe passare in secondo piano in questo momento, ma ottenere buoni risultati lì potrebbe rivelarsi fondamentale anche per proseguire la risalita in campionato.