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Chi sei, Fabbian non lo sai… due “tappi” e un obbligo: Paratici dovrà decidere

Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 
La strofa di Giorgio Vanni nella mitica sigla di Dragon Ball Z ci accompagna nell'analisi del momento di Fabbian

Giovanni Fabbian è un po' come Balto, il cane-lupo che "non è un cane, non è un lupo... sa solo quello non è. Se solo capisse quello che è...". Alla fine l'auspicio dell'oca delle nevi Boris si avvera per il lieto fine della storia della Amblimation, ma per il momento nella versione Fabbian siamo ancora nel pieno svolgimento della trama.

L'ex Reggina, prodotto delle giovanili dell'Inter e prelevato dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla salvezza dal Bologna, è un cane-mezzala o un lupo-trequartista? Probabilmente non lo sa nemmeno lui, come Balto, anche perché Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, e Paolo Vanoli, allenatore viola, hanno idee diverse.

"Fabbian è come un figlio, ma ci serviva un giocatore che potesse fare il doppio ruolo, non solo il trequartista", ha detto Fenucci riferendosi all'arrivo di Sohm in prestito con diritto di riscatto proprio dalla Fiorentina, in un affare parallelo. Quindi Fabbian è un trequartista? No, almeno a sentire Vanoli: "Stiamo lavorando per farlo tornare a ritrovare il ruolo da mezzala perché negli ultimi anni ha fatto tanto il trequartista, invece io voglio riadattarlo lì". Una retromarcia che evidentemente richiede tempo, ma che alla Fiorentina sono convinti di intraprendere lavorando sul numero 80. Come sta andando? Vediamolo con l'infografica di Sofascore:

Ndour per ora lo chiude

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La Conference League, per il momento, è il terreno fertile per quest'operazione, dato che in campionato i titolari designati fin da fine gennaio sono Mandragora e Brescianini nel ruolo di mezzali. Quest'ultimo non è stato inserito in lista UEFA proprio per fare spazio a Fabbian e Ndour, tuttavia la crescita notevole dell'ex PSG e Benfica sta togliendo spazio agli altri anche in campionato. Si arriva ad uno scenario in cui anche in coppa il pallone comincia a scottare, e la rotazione tra Mandragora, Brescianini e Ndour (i due "tappi" che per il momento soffocano il minutaggio di Fabbian) potrebbe apparire la soluzione più affidabile.

C'è l'obbligo

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Poco male, perché l'investimento su Fabbian, 13 milioni di euro più 1,5 di bonus da aggiungere al milione di bonus pagato per l'onerosità del prestito, sarà profuso solo al raggiungimento della salvezza e l'idea di Paratici è quella di farne un elemento importante della Fiorentina del futuro. Intanto la missione è quella di far scattare le opzioni di acquisto di Fabbian e anche di Brescianini e Rugani, poi sarà tempo di decidere, assieme a chi siederà sulla panchina viola, sia Vanoli o un nuovo timoniere per ripartire da zero, se questa retromarcia verso il ruolo di mezzala sarà ancora percorribile. Ove non lo fosse, c'è la via del prestito, ma con due mesi scarsi ancora da vivere in stagione non si può giungere a sentenze definitive.