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Che fine ha fatto? Kharja, da pendolare quasi retrocesso a ospite d’onore del PSG

Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 

Kharja è marocchino, ma nato in Francia: più precisamente a Parigi, il 9 novembre 1982, nel comune di Poissy ai margini della foresta di Saint-Germain, sulla riva della Senna. E proprio al Paris Saint-Germain, in un momento storico in cui i fasti odierni erano solo nei sogni dei tifosi più ottimisti, ha cominciato la sua carriera. Resta in Francia un paio di anni prima di venire acquistato dallo Sporting, dove non convince del tutto; quindi l'arrivo in Italia, alla Ternana neoretrocessa in Serie C nel 2001. In Umbria trova continuità e nel 2004 viene aggregato alla Nazionale marocchina sconfitta in finale di Coppa d'Africa dalla Tunisia. Delusione che viene lenita un anno più tardi dalla chiamata della Roma, che ne fa il primo marocchino della sua storia prendendolo in prestito con diritto di riscatto, poi non esercitato dato che Luciano Spalletti non ci ha mai puntato con convinzione. Obbligato a tornare a Terni, Kharja vuole giocare in Serie A ed entra in conflitto con la società chiedendo la rescissione del contratto: perde un anno, riparte dal Piacenza in Serie B, riuscendo a guadagnarsi la chiamata del Siena nel 2008. Il gol segnato a San Siro contro l'Inter per poco non toglie ai nerazzurri lo Scudetto al primo anno di Mourinho. Passa al Genoa, sale di livello, ma si rompe il crociato. Alla fine è proprio l'Inter a puntarci nel gennaio del 2011, ancora in prestito con diritto, ancora non esercitato perché l'impiego è troppo marginale.