Il Giglio sorride dopo il gol di Pongracic contro il Rakow. Ha finalmente un piccolo momento di gioia, una soddisfazione in una stagione così buia finora. Prima della partita contro la Cremonese lunedì scorso, il Giglio era estremamente teso, sapeva che quelle due partite potevano condannare la Fiorentina, oppure aprire una nuova porta, un varco di luce nella montagna oscura dov'era finora prigioniero.

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Adesso il Giglio spera di sorprendere l’Inter
Il Giglio sperava, senza osare troppo crederci. E, per la prima volta, il Giglio è stato positivamente sorpreso dalla squadra, che è riuscita a vincere la sfida salvezza contro la Cremonese in modo netto, e a passare il turno contro il Rakow meritevolmente, anche se con qualche sudore freddo, dopo il gol dei polacchi. Tre vittorie consecutive (due in conference e una in campionato) fanno del bene al morale, e all'autostima dei giocatori. E, la Fiorentina ha finalmente scoperto di essere capace di ribaltare le partite, e vincerle. Il Giglio sa già che non dimenticherà mai questo centenario talmente sofferto: per parecchi mesi, non riceveva più un raggio di luce, chiedendosi se sarebbe sopravvissuto a quell’inverno, se ce l'avrebbe fatta a spuntare di nuovo. Adesso il Giglio è felice e orgoglioso delle sue nuove piccole foglie verdi che luccicano nella luce del mattino. Sa è che i suoi incubi più neri non erano reali, o almeno che ha ancora il controllo sul suo destino.
C'è però sulla strada del Giglio un grande ostacolo, che si chiama l'Inter. L'Inter che aveva sconfitto per tre a zero la Fiorentina di Pioli alcuni mesi fa, al Meazza. La stessa Inter che sta dominando il campionato, e che è stata capace di farsi eliminare dal Bodo Glimt in Champions League. Il Giglio non ama affatto la prepotenza delle squadre strisciate, che vogliono fare il bello e il cattivo tempo in Serie A, per poi andare a fare figuracce in Europa, ridicolizzando il calcio italiano, e facendo perdere preziosi punti all'Italia nel Ranking UEFA. E, infatti, da quando l'Inter è stata eliminata in Champions League il suo rendimento è calato anche in campionato.
Il Giglio sa che l'occasione non si ripresenterà due volte. Ovviamente, la Fiorentina può giocare senza troppa pressione, puntando al pareggio. Però, nel cuore suo il Giglio sa che la squadra può sorprendere l'Inter con le sue ripartenze, a patto di rimanere concentrata dal primo al novantanovesimo minuto di gioco. Essendo fuori dalla Champions League, l'Inter è più fresca e ha avuto tutta la settimana per preparare la partita. Però la Fiorentina arriva con l'entusiasmo di chi sta finalmente superando le proprie paure. Poi, liete notizie sono arrivate al Giglio: Edoardo Bove è tornato a segnare, nella stessa settimana in cui la Fiorentina giocherà di nuovo contro l'Inter, in casa, un anno e quattro mesi dopo la tragedia sfiorata. Forse un cerchio si è chiuso? Forse il sorriso di questo ragazzo d'oro può anche riportare un po' più luce nel cielo sopra di Firenze.
Inoltre, il Giglio sente molto affetto per il piccolo Tommy, il bambino di 7 anni che tifa Viola da Lodi e che ha scelto di credere nei propri sogni: ogni volta che Tommy viene allo stadio, la Fiorentina vince (era presente a Cremona). Quindi, se fosse per il Giglio, la società dovrebbe invitare il piccolo Tommy e sua madre Vania a vedere ogni partita. Per la semplice ragione che in un anno così buio, questo bambino incarna lo spirito di ciò che significa essere tifosi viola. Poi, il Giglio sa che può anche contare sui suoi piccoli amici a quattro zampe in Libano, che tifano viola nonostante la distanza e le mille difficoltà da affrontare. Nella Foresta della Speranza, è Ballerina che sosterrà il Giglio durante la partita contro l'Inter. Era stata Ballerina, gattina quasi tutti bianca e figlia di Rugiada, ad aiutare la Fiorentina contro il Pisa (partita vinta uno a zero). Il nerazzurro è il colore che simboleggia l'Inter, come il Pisa, e il Giglio spera che l'esito della partita contro l'Inter sia simile!
"Dolce Ballerina," il Giglio sussurra, "pensi che puoi riconciliare Moise Kean con la via del gol?"
"Miao!" Ballerina dice, "non lo so, Kean è forte, però dev'essere più paziente e umile. Ha talmente la voglia di ballare che lo blocca."
"E così blocca anche tutta la squadra," il Giglio risponde, "film visto e rivisto questa stagione. Come uscirne?"
"Posso anche provare ad ispirare Piccoli, non ballerà il Griddy, ma non ci fai caso, caro Giglio, vero?"
Il Giglio sospira. "Certo che no, Ballerina. Ciò che conta in questo momento è la squadra, non il singolo. Vorrei ottenere il quinto risultato utile consecutivo. E, se possibile, mi piacerebbe sorprendere l'Inter, e fare punti. Passo dopo passo dobbiamo avvicinarci alla salvezza, per arrivare più tranquilli ai quarti di finale di Conference League contro il Crystal Palace."
Nota sull'autore:
Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/
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