Ovviamente, come spesso accade, le critiche all'allenatore viola si sprecano, ma spesso si dimentica che in campo ci vanno i giocatori e l'allenatore, chiunque esso sia, ha dei forti limiti sull'esito delle partite. 

BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK ALLENAMENTO DELLA FIORENTINA IN VISTA DELLA PARTITA CONTRO IL RAPID VIENNA

Fiorentina, abbiamo un problema. Ed è evidente

Il canovaccio è sempre lo stesso. Sembra quasi una regola matematica: cambiando l'ordine degli avversari, la Fiorentina non cambia. E ciò fa aumentare il rammarico in casa viola. La squadra di Italiano mette in campo la solita prestazione di sostanza, creando occasioni senza concretizzarle. E quindi, il risultato è sempre quello: una Fiorentina incompiuta che si ritrova spesso a leccarsi le ferite. Ovviamente, come spesso accade, le critiche all'allenatore viola si sprecano, ma spesso si dimentica che in campo ci vanno i giocatori e l'allenatore, chiunque esso sia, ha dei forti limiti sull'esito delle partite.

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Ma cosa c'entra Italiano?

Attenzione, nessuno vuole dire che Vincenzo Italiano sia perfetto. Assolutamente no, ma "bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare". Possiamo mettere in discussione il mercato, le scelte di determinati giocatori ma allora le responsabilità vanno divise anche con la società. Per il resto, l'allenatore viola c'entra poco. Eppure, Italiano aveva avvisato l'ambiente. Basta alibi ai giocatori, tema caro all'ex Spezia, che pretende più responsabilità da parte dei suoi e anche da tutto l'ambiente circostante. E come dargli torto? Se Beltran sbaglia un controllo banale, è colpa di Italiano? E se Mandragora fa diventare Maignan un fenomeno, è colpa di Italiano? Assolutamente no, ed è qui che serve una presa di coscienza da parte della Fiorentina. Tutti devono dare di più, anche i giocatori e non solo l'allenatore. Poi, Italiano dovrà trovare delle soluzioni: due punte, cambio modulo o qualsiasi novità possibile. Di quello, l'ex Spezia sarà responsabile, non di altro. Vogliamo parlare della "polemica" Parisi? Chi dovrebbe giocare sulla destra, se non l'ex Empoli? Sì, c'è Pierozzi o Comuzzo, ma siamo sicuri che entrambi sarebbero stati perfetti a San Siro? Quindi, non è in dubbio che la Fiorentina debba cambiare marcia. Ma la Fiorentina, non Vincenzo Italiano. Da Terracciano a Nzola. Tutti.

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