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Oulai: giorno decisivo per chiudere. Paratici, pronta la sorpresa per gli esterni

Oulai: giorno decisivo per chiudere. Paratici, pronta la sorpresa per gli esterni - immagine 1
L'editoriale di Enzo Bucchioni per Violanews: è il giorno decisivo per Oulai, ma Paratici ha pronto un colpo di teatro anche per l'esterno
Enzo Bucchioni Editorialista 

E’ un mercato fatto con i fuochi d’artificio, ogni giorno è buono per nuovi colpi e ormai l’abbiamo capito. Paratici è un bulimico del pallone per sua stessa definizione e anche in queste ore sta sicuramente lavorando su più tavoli e su più giocatori, pronto a colpire come un cobra quando riterrà giusto l’equilibrio qualità/prezzo o un elemento fondamentale.

E’ il caso di Oulai sul quale sta lavorando da giorni senza mollare la presa. Trenta milioni sono tanti per un giocatore di vent’anni che gioca nel Trabzonspor, ma la sensazione che possa trattarsi di un grande colpo è forte e chiara. Nell’ambiente degli osservatori e degli intermediari questo nome girava da un pezzo, ai Mondiali lo abbiamo visto tutti, la personalità, la fisicità, la capacità tecnica, l’essere leader hanno sorpreso. Il timbro è arrivato da Antonio Conte che in un'intervista ha confessato di essere rimasto colpito proprio dal giovane ivoriano. Non è poco.

In Turchia danno l’affare per chiuso o praticamente chiuso, l’annuncio potrebbe arrivare anche oggi. Il ragazzo la sua scelta l’ha già fatta, ha detto sì al corteggiamento della Fiorentina, si sta ragionando sui trenta milioni. All’inizio della trattativa erano addirittura trentacinque, oggi si potrebbe firmare a ventisei subito con quattro milioni di bonus.

Vediamo

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Se l’affare dovesse andare in porto, occuperebbe anche la seconda casella per l’extracomunitario con almeno due presenze in nazionale, sbarrando di fatto la strada al possente centravanti Arokodare del Wolverhampton, 26 anni, per il quale sono stati offerti venti milioni per il prestito con diritto. Anche il nigeriano ha già dato l’ok a un eventuale trasferimento a Firenze.

Al di là degli aspetti burocratici, è sempre più evidente che sta nascendo una Fiorentina tutta nuova. Da qui alla fine del mercato saranno ancora molte le operazioni sia in entrata che in uscita, ma Paratici ha dato la priorità agli acquisti con i suoi blitz e farà così anche nelle prossime ore mettendo in crisi tutto il calciomercato. La notizia-limite è quella di Jimenez, nessuno aveva annusato la pista, s’è scoperta solo quando il giocatore spagnolo era già a fare le visite mediche al Viola Park.

A questo proposito c’è da aspettarsi qualche colpo a sorpresa anche sugli esterni d’attacco. Ne mancano almeno tre, i nomi in ballo sono tanti, da Koleosho (il più probabile) a Bakayoko, ma se tanto ci da tanto, il direttore sportivo della Fiorentina in queste ore potrebbe sparare qualche altro fuoco d’artificio. E’ il ruolo più scoperto.

Tornando a Oulai, se Paratici dovesse portare davvero anche l’ivoriano, con Atta già arrivato, il centrocampo viola acquisterebbe una validità assoluta. Il terzo dovrebbe essere Thorstvedt e allora saremmo qui a interrogarci sul futuro di Fagioli. Alcune società dalla Premier si sono informate, ma anche in uscita la nebbia al Viola Park non lascia spiragli per capire le strategie.

Bye bye 62 milioni

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Per Kean intanto, la clausola rescissoria a 62 milioni è scaduta ieri. Ovviamente non c’è stato alcun interesse, si tratta di capire ora se spunterà qualche offerta e come reagirà la Fiorentina. Il lavoro da fare per Paratici resta enorme, senza le coppe non immagino che si andrà con un rosa oltre i 22-24 giocatori. E sono già anche troppi.

Ma i rapporti di Paratici sono tanti e in tutta Europa, non sarà difficile trovare delle soluzioni per i troppi giocatori sotto contratto.

Sul lavoro che si sta facendo mi sono già espresso e applaudo ancora alle idee, al dinamismo, alla costruzione di una squadra che dovrà giocare un calcio veloce e tecnico con tanti elementi capaci di giocare in zone di campo diverse, duttili, con i piedi buoni.

Le sensazioni positive sono diventate una scossa elettrica per i tifosi.a corsa agli abbonamenti lo conferma, si sta rivivendo una situazione simile a quella del 2012 quando una squadra che rischiò la retrocessione fu cambiata completamente dando poi vita al ciclo Montella che ha dato gioco, orgoglio, senso di appartenenza e tre quarti posti che portati ai tempi nostri sarebbe qualcosa di straordinario.