Il commento del nostro editorialista dopo la vittoria della Fiorentina sul Sigma Olomouc in Conference League

ACF Fiorentina v SK Sigma Olomouc - UEFA Conference League 2025/26 League Phase MD1

VN - Pioli ritrova la vittoria, non ancora Fagioli in un Franchi quasi vuoto

Serviva una vittoria per dare morale, scacciare i fantasmi e ripartire. Una vittoria per la Conference, ovviamente, ma che vale molto di più. Un po’ come quando sei convalescente e il termometro ti dice che non hai più la febbre. Ti alzi e riparti. Da oggi, ci auguriamo, può ricominciare anche la stagione della Fiorentina, con meno ansie, maggior consapevolezza e la sensazione che, piano piano, il lavoro stia portando finalmente i primi frutti.

Non illudiamoci, non abbiamo visto una partita straordinaria, diciamolo, ma una gara almeno diversa, più viva, più attenta, qualcosina si comincia a vedere nel gioco d’assieme e nell’atteggiamento di molti giocatori. Sicuramente il tutto è stato favorito da un avversario non straordinario, servono subito verifiche e controprove a cominciare da domenica contro la Roma che in coppa ha perso, ma il tempo sta cambiando, il sereno potrebbe arrivare presto. Lo aspettiamo.

centroavanti Pioli Ranieri

Dedica al Presidente

Una vittoria da dedicare a Commisso. E’ stato operato per una lombosciatalgia, avrebbe voluto essere a Firenze in questo difficile periodo, non ce l’ha fatta, non è potuto venire, la sua sofferenza da lontano è stata ancora più grande. Tutta la squadra ci teneva a fare un regalo al presidente e questa prima vittoria, moralmente, ha un valore doppio. Rocco manca tanto a questa squadra e non solo, tutta Firenze lo aspetta al più presto in una forma ritrovata.

Nel frattempo, finalmente, la prima gioia. Per scrollarsi di dosso la paura, per dire e per dirsi che con tutti i suoi limiti, questa squadra comunque ha valori per competere. Sicuramente in Conference, è un obiettivo stagionale e la vittoria è il primo mattone messo al posto giusto. L’Olomouc forse è la squadra più debole di quelle che toccheranno alla Fiorentina, ma questa gara era complicata per tutto quello che si portava dietro. L’ostacolo era altissimo e averlo superato sicuramente allenterà la pressione e farà tornare un po’ di serenità in uno spogliatoio che non riusciva a capire come mai questa squadra non riuscisse a mettere in campo i concetti e il lavoro di due mesi e mezzo con Stefano Pioli.

Contro i cechi qualcosina s’è visto. Intanto maggior dinamismo, maggior convinzione e una miglior fluidità nel giro palla, anche la capacità di gestire e ragionare, cosa assolutamente mancata fino a ieri sera.

I singoli e i segnali

Pioli ha optato per un 3-5-2 non classico con Ndour, buona partita, assist e gol, che in possesso palla cercava di affiancare Dzeko nel lavoro di sottopunta. Proprio Ndour  e Dzeko sono stati la novità. Pioli cercava quella connessione fra il centrocampo e l’attacco che non s’era ancora vista e Dzeko, nonostante diversi errori tecnici e una forma fisica da far crescere, s’è mosso meglio e ha tenuto la posizione. Ndour ha giocato la miglior partita da quando è a Firenze.

Con questa connessione sono arrivati più palloni giocabili a Piccoli (bel gol e bella gara anche la sua) e in generale qualcosa di più s’è visto. Non Fagioli, purtroppo. Non ha inciso neppure in una gara facile come questa. Ma hanno faticato anche Dodò e  Gosens sugli esterni.

Al di là delle prestazioni individuali, il miglioramento che ho visto e ritengo sia fondamentale, è il movimento da squadra, la ricerca delle posizioni in campo.

Un inizio, come detto, al quale servono controprove e altri miglioramenti perché con la miglior Roma la gara di ieri sera potrebbe non bastare. Deve crescere il gioco, ovviamente, ma anche le prestazioni individuali, a cominciare dai giocatori di maggior qualità come Gudmundsson che è entrato solo nel finale.

Questa vittoria deve servire a questo: far crescere l’autostima, la Fiorentina deve credere di più in quello che fa e un avversario come la Roma deve dare stimoli per un altro step di crescita. Speriamo ci sia.

In attacco con Gud tornerà Kean. Dietro e sugli esterni giocatori dovrebbero essere gli stessi di ieri sera, in mezzo torneranno Fazzini, Nicolussi e Mandragora anche se ieri sera è sembrato molto stanco. Una prima luce ha squarciato il buio, si aspettano conferme.

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