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Grosso in dirittura d’arrivo, Vanoli addio. Ecco le prime mosse firmate da Paratici

Enzo Bucchioni Editorialista 
Chi dice che se arriva Grosso tanto vale tenere Vanoli, di sicuro non conosce come fa giocare le squadre Grosso, la proprietà transitiva non regge

Tutto porta a Fabio Grosso, sarebbe davvero lui il preferito da Fabio Paratici per la panchina viola. Dopo i tanti sussurri ora arrivano gli indizi, presto ci saranno le prove. Del resto le voci sono sempre più frequenti e le conferme arrivano non dalla Fiorentina (ovviamente) ma dai corridoi del mondo del calcio dove tutti si conoscono e si raccontano.

Manca la firma sul contratto, diciamolo, e non potrebbe essere altrimenti, fra l’altro Grosso deve liberarsi dal Sassuolo e l’accordo va fatto, ma il futuro viola comincia a essere sempre più chiaro. Un prescelto ci sarebbe. Come era nell’aria, come è calcisticamente corretto, al di là del buon lavoro fatto e della salvezza raggiunta, la stagione di Vanoli in Viola non potrà avere un domani. Si cambia progetto, si cambia idea, è giusto anche cambiare anche gli uomini.

Fra Fabio Paratici e Fabio Grosso c’è grande stima da molti anni, c’è sintonia non solo perché hanno lo stesso nome. Si sono conosciuti quando il terzino stava chiudendo la carriera con la maglia bianconera, Paratici ne ha apprezzato la personalità, ma anche la grande professionalità e le conoscenze, nonostante i problemi del non essere più un titolare, soprattutto dopo l’arrivo di Antonio Conte. Era il 2013 quando il direttore sportivo della Juventus convinse Grosso a iniziare la carriera da allenatore come vice della Primavera bianconera. L’anno dopo la squadra è stata messa completamente nelle sue mani, è nato un bel gruppo con un gioco spumeggiante, nel 2016 ha vinto il torneo di Viareggio.

Nel 2017 Grosso ha deciso di provare con i grandi, è partito dal Bari in serie B, poi Verona, Brescia, Sion in Svizzera, Frosinone, Lione dove era stato da giocatore, e infine Sassuolo. Quasi dieci anni di panchina tra gli alti e bassi dell’inizio, ma poi la vittoria della serie B prima con il Frosinone, l’anno scorso con il Sassuolo e comunque una grande esperienza che l’ha forgiato. Ha 48 anni, è giovane, ma con una bella esperienza alle spalle. Ha vinto la panchina d’argento come miglior allenatore della serie B, a questo primo anno di serie A è arrivato pronto e l’ha dimostrato. Dopo il Como, la squadra rivelazione è proprio il Sassuolo per il gioco espresso, brillante, coraggioso, moderno, molto organizzato, con l’utilizzo di tanti giovani.


Chi dice che se arriva Grosso tanto vale tenere Vanoli, di sicuro non conosce come fa giocare le squadre Grosso, la proprietà transitiva non regge. Ma è la personalità di questo allenatore che convince. Ricordate i mondiali del 2006? Chi ha battuto il rigore decisivo, l’ultimo, contro la Francia? Il terzino Grosso. Chi ha segnato in semifinale contro la Germania? Grosso. Che era pure un leader silenzioso di quello straordinario spogliatoio di Lippi.

In attesa di conferme in chiave Viola, è chiaro che la società in questo momento debba far quadrato attorno a Vanoli. La salvezza aritmetica è ancora da conquistare, ma pensateci bene, se la Fiorentina avesse in testa di confermarlo, lo avrebbe già fatto prima della Conference, anche per dargli più forza nello spogliatoio. Dunque, se Grosso darà, non chiamatela scommessa. Le scommesse sono altre, questo è un allenatore di talento con un percorso in costante crescita. Certo, se e quando arriverà la firma è logico sottolineare che Firenze è una piazza difficile, le pressioni sono enormi, e uno come Grosso andrà supportato con una squadra adatta a lui e protetto dalla società in maniera assoluta. Certe scelte vanno difese fino in fondo, come fece Berlusconi con Sacchi, tanti per capirci, ma Paratici è qui per questo.

Ripeto: in attesa che si concretizzi il tutto. Fra l’altro domenica la Fiorentina affronta proprio il Sassuolo e, al di là del risultato, per molti può essere l’occasione per vedere come si muove, come gioca, come è organizzato il Sassuolo. Vedi mai che le voci dovessero diventare presto realtà