Chi dice che se arriva Grosso tanto vale tenere Vanoli, di sicuro non conosce come fa giocare le squadre Grosso, la proprietà transitiva non regge. Ma è la personalità di questo allenatore che convince. Ricordate i mondiali del 2006? Chi ha battuto il rigore decisivo, l’ultimo, contro la Francia? Il terzino Grosso. Chi ha segnato in semifinale contro la Germania? Grosso. Che era pure un leader silenzioso di quello straordinario spogliatoio di Lippi.
In attesa di conferme in chiave Viola, è chiaro che la società in questo momento debba far quadrato attorno a Vanoli. La salvezza aritmetica è ancora da conquistare, ma pensateci bene, se la Fiorentina avesse in testa di confermarlo, lo avrebbe già fatto prima della Conference, anche per dargli più forza nello spogliatoio. Dunque, se Grosso darà, non chiamatela scommessa. Le scommesse sono altre, questo è un allenatore di talento con un percorso in costante crescita. Certo, se e quando arriverà la firma è logico sottolineare che Firenze è una piazza difficile, le pressioni sono enormi, e uno come Grosso andrà supportato con una squadra adatta a lui e protetto dalla società in maniera assoluta. Certe scelte vanno difese fino in fondo, come fece Berlusconi con Sacchi, tanti per capirci, ma Paratici è qui per questo.
Ripeto: in attesa che si concretizzi il tutto. Fra l’altro domenica la Fiorentina affronta proprio il Sassuolo e, al di là del risultato, per molti può essere l’occasione per vedere come si muove, come gioca, come è organizzato il Sassuolo. Vedi mai che le voci dovessero diventare presto realtà…
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