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Fiorentina, la difesa è coerente: continua a fare acqua!
Sì può dir tutto della Fiorentina meno che non sia coerente quasi fino all’ostinazione. Questa squadra prende in media un gol e mezzo a partita e lo fa nei modi più disparati: su calcio da fermo, di testa, tiri dalla media distanza, dentro l’area di porta. Né, finora, abbiamo mai visto tentare qualche soluzione. Dopo una decina di tentativi si è deciso, quasi sommessamente, di passare alla “difesa a quattro” ma la musica è sempre la stessa. Alla fine, nell’ultima finestra di mercato si è deciso di prendere un difensore, Rugani, peraltro infortunato.
Coerente lo è Paolo Vanoli. Dopo la partita con il Torino alla domanda se, a posteriori, avrebbe rifatto le stesse sostituzioni ha ribadito che sì, perché il problema, a suo modo di vedere, sono gli errori individuali… ma perché, ci verrebbe da chiedere, gli errori dei singoli non fanno parte della partita e l’allenatore non deve trovare il modo di porvi rimedio? Nel calcio, come in quasi tutti gli sport di squadra, vince chi meglio approfitta degli errori altrui. Il “segreto” è migliorare l’organizzazione collettiva, gli “automatismi”, l’intesa allo scopo di conferire alla squadra più sicurezza e quindi diminuire gli errori. Lo stesso Vanoli continua a ripetere: meritavamo di più... e continua a pensare che questa squadra si possa salvare col bel gioco.
Coerente è perfino la parte “buonista” della critica. Vero è che i giocatori dimostrano una determinazione che nella prima parte di campionato non sembrava esserci, vero è che il gioco oggi è migliorato ma la classifica, i numeri, le percentuali sono drammatici. A oggi la media punti è di 0,75 a partita. Una media che garantisce la retrocessione.
Un altro dato di coerenza è Moise Kean. Paratici ha detto, conoscendolo da quando aveva dieci anni, che lui serve se pensa e si dedica al calcio. Infatti, contro il Torino, Kean ha dimostrato che è l’unico in grado di cambiare un risultato con la sua rapidità di esecuzione, l’unico nella Fiorentina che può far gol in ogni momento. Quando è circolata la voce che qualcuno lo voleva cedere ho pensato che l’autore di ciò fosse qualche “hater”, coloro che sui siti o i social, maleficamente, diffondono infamie o inducono artatamente l’opinione collettiva verso l’errore. Se la Fiorentina ha una fiammella di speranza sta proprio nelle abilità di Kean.
Coerente e’ anche la società che si consola con le tabelle. Fabio Paratici ha detto di aver chiesto “autonomia operativa” ma non sappiamo se gli è stata garantita. Il gioco dei ruoli è come la Ruota della Fortuna. A proposito, ci resta il solito amletico dubbio: ma Batistuta a chi potrà chiedere i biglietti?
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