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Fiorentina, che benvenuto per Giuseppe e Caterina
Benvenuto presidente Joseph Commisso. Le deve essere reso onore per l’impegno, gravosissimo, che si è preso. Non sarà facile ma il fatto che abbia raccolto il testimone del padre lo rende meritevole di tutti i migliori auguri. E’ il secondo presidente americano della storia viola. E’ il secondo che succede al padre, come Vittorio Cecchi Gori, e non trovo giusto che si cerchino analogie. Giuseppe Commisso (preferiamo chiamarlo così) sotto lo sguardo di Caterina, che di fatto è ormai una specie di “regina madre”, si è accomodato in tribuna d’onore pieno di emozione e crediamo anche di entusiasmo che, però, ha dovuto rimbalzare sulla prima sconfitta della sua presidenza.
Per carità, era prevedibile, il Como gioca ormai da grande, la Fiorentina (infarcita di riserve) è sembrata coerente rispetto alla stagione. Nuovi e vecchi sembrano tutti uguali. Gli innesti suggeriti da Fabio Paratici (a quanto si dice) non appaiono per ora adeguati alle attese. La squadra è sconclusionata tanto da far venire il mal di testa al povero Vanoli: non sappiamo soffrire, commettiamo errori, bisogna cambiare il chip mentale. Francamente non è facile da comprendere né la squadra né lui. Se la Coppa Italia era un’occasione perché schierare tutti coloro che non giocano mai? Ha preferito risparmiare gli altri per il campionato? Se la squadra nelle ultime gare aveva dato dei segni di miglioramento perché non insistere? Purtroppo il calcio è bello perché non c’è mai riprova e la verità resta nelle idee di ognuno. Quindi archiviata questa coppa non ci resta che tornare al campionato. Giuseppe Commisso si troverà a convivere con gli stessi problemi ereditati dal compianto Rocco.
La Fiorentina di quest’anno è una squadra senza capo né coda e anche quando passa in vantaggio come contro il Como grazie ad una splendida conclusione di Piccoli finisce poi per sciogliersi come neve al sole, subendo gol e umiliazioni. Giuseppe Commisso è nuovo e si trova nel bel mezzo di una bufera. L’unica osservazione che ci viene da fare è che il valore di un presidente si forma sulle qualità dei collaboratori da cui è attorniato. Auguri di nuovo presidente. Sergi Roberto a fine partita ha detto di aver visto una Fiorentina migliorata e che il segreto del Como è di divertirsi in campo. Noi no, non ci divertiamo né in campo né fuori…
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