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Ecco la svolta-salvezza: hanno perso tutte. Ora la Conference deve essere l’obiettivo

Ecco la svolta-salvezza: hanno perso tutte. Ora la Conference deve essere l’obiettivo - immagine 1
Fiorentina, segnali positivi nella corsa salvezza ma restano dubbi su gioco e futuro. Ora la Conference può diventare l’occasione di riscatto.
Enzo Bucchioni Editorialista 

I segnali positivi, forse anche dal destino, ora sono forti e chiari, direi inequivocabili: la Fiorentina ha vinto senza meritare e tutte le altre hanno perso. Cosa volete più di così?

Oggi, per la prima volta in questo campionato disastroso, la Viola ha cinque punti di vantaggio sul terz’ultimo posto e dietro ha ben cinque squadre. Hanno perso Cremonese, Lecce e Cagliari, pure il Genoa che adesso ha soltanto un punto in più della squadra di Vanoli. Non mi sentirete mai dire “è fatta” fino a quando non ci sarà l’aritmetica, mancano ancora sette giornate e il calendario è tosto, ma il week di Pasqua non poteva essere più favorevole di così. È andato tutto per il verso giusto, anche oltre le previsioni più favorevoli.

A Verona contava solo vincere e la Fiorentina ha vinto. Non entro nel merito della prestazione di una squadra molle e senza idee, salvata da De Gea, perché a questo punto conta soltanto fare punti e basta. Fra l’altro mancavano dei giocatori determinanti per questa squadra come Dodò, Mandragora, Parisi e Solomon, a complicare la situazione.

Comunque chi, come Paratici, dovrà costruire una Fiorentina all’altezza per la prossima stagione, ha invece il dovere di valutare tutto nei minimi dettagli e spero lo stia facendo, perché di questa rosa sono da tenere due o tre giocatori come Kean (se vorrà restare), Fagioli, Dodò e qualcuno di contorno. Ma anche la valutazione sul lavoro dell’allenatore deve andare oltre i buoni sentimenti e i ringraziamenti per la salvezza: i limiti si sono visti anche a Verona. Idee poche e neppure chiarissime, se vogliamo infierire hanno giocato meglio gli scaligeri, in pratica retrocessi. Dopo cinque mesi di lavoro, per una squadra del valore tecnico della Fiorentina da Vanoli era logico aspettarsi di più.

La Conference può essere un riscatto per tutti, un modo per dimostrare sia per Vanoli che per i giocatori. Se c’è orgoglio, se c’è rabbia per una stagione da dimenticare, il quarto di finale contro il Crystal Palace può diventare una grande occasione e un’opportunità. Giovedì a Londra devono giocare tutti i migliori, non è più il tempo delle rotazioni: l’avversario è difficile, ma non insuperabile. Il Crystal Palace ha in organico tanti giocatori di livello superiore, ma anche la stagione degli inglesi non è brillante, sono solo al quattordicesimo posto della Premier. Alla Fiorentina chiedo una partita da vera Fiorentina, quella che era partita per giocarsi un posto in Champions.

Ora che la corsa salvezza mette meno angoscia, le preoccupazioni si sono alleviate, è giusto puntare tutto su queste due partite con la convinzione che, dopo questa sorta di finale anticipata, si potrebbe aprire la strada per un sogno.