Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

Un giocatore, un sintomo

Dottore, come si cura la frustrazione?

Barak Bonaventura Jovic Amrabat
Quali sono i sintomi della frustrazione? Come si cura? Facendo eco alle parole di Barak, ecco un giocatore per ogni sintomo

Giovanni Zecchi

"Sono molto frustrato". Questo il grido di Antonin Barak al termine del match tra Fiorentina e Empoli. Le sue parole riflettono alla perfezione lo stato d'animo dello spogliatoio, della società e di tutto l'ambiente che gira intorno alla Fiorentina. Il derby toscano è stata un'altra partita da inserire nella cartella "vorrei, ma non posso". Nonostante tutte le difficoltà e i limiti di una squadra alla ricerca della sua continuità, al Franchi la Fiorentina ha messo in mostra un'altra prova di grande potenziale offensivo, che però va scontrandosi contro un'imprecisione non all'altezza di un gruppo che punta alle posizione più alte del campionato. Infatti, 1 a 1, delusione e tanta, tanta frustrazione. Accogliendo l'appello di Barak, come si può curare lo stato d'animo della Fiorentina?

Leggere attentamente il foglio illustrativo

—  

Risentimento, perdita di autostima e fiducia in sé stessi, rassegnazione, rinuncia, stress. Questi i sintomi principali della frustrazione. Con un attimo di riflessione possiamo trovarli tutti all'interno del gruppo viola. Partiamo dal primo, risentimento. Sintomo che possiamo collegarlo a Luka Jovic. Il serbo dopo il sorriso di Braga è tornato a lasciare il campo a testa bassa e scuro in volto. Dalla Serbia giungono parole di sfida, con l'ex Real Madrid pronto a coglierla e a dimostrare che lui a Firenze ci può e deve rimanere. I muscoli alzati, le dita alle orecchie però, devono diventare solo vecchi ricordi. Servono più sorrisi.

Secondo sintomo: perdita di autostima. Questo è il caso di Barak. Dalle sue parole è trapelato un vero senso di inadeguatezza, come se quel giocatore forte e dinamico visto a Verona, fosse rimasto intrappolato al "Bentegodi". Il centrocampista viola può e deve dare di più, ma la cosa più preoccupante è che ad accorgersene è proprio lui. "Qualcosa nella nostra testa ci impedisce di sbloccarsi".Più chiaro di così...

Rassegnazione. Minuti finali di Fiorentina ed Empoli. La palla finisce sul fondo, la telecamera ruota e inquadra Giacomo Bonaventura. Zoom sul volto ed eccola lì, la rassegnazione. L'ex Milan è stato spesso uno dei migliori in campo, ma anche il più sincero. A inizio anno ricordiamo tutti le sue dichiarazioni su Vlahovic e il gioco viola.Ecco, adesso anche la sua faccia esprime con sincerità quello che sta accadendo alla Fiorentina.  Vedere per credere.

Quarto sintomo: rinuncia. Ancora la stagione e lunga e nessuno può permettersi di tirarsi indietro. Tanto meno Sofyan Amrabat. L'errore di domenica, che ha regalato il vantaggio all'Empoli, ha riportato alla luce i vari limiti del centrocampista marocchino. Un errore però non deve pesare più di tanto. Amrabat ha ottime qualità, può diventare uno dei migliori centrocampisti europei. Basta saperlo esaltare, guai a tirarsi indietro proprio ora.

Infine, stress. Non serve dilungarsi troppo su questo sintomo. La situazione della Fiorentina non aiuta nessuno, ne tifosi e ne dirigenti. Il piccolo diverbio tra Joe Barone e un tifoso viola è frutto dello stress che si respira nell'aria fiorentina, soprattutto al centro sportivo Davide Astori. Serve tranquillità e calma. In poche parole, serve vincere.

Dottore, come si cura la frustrazione?- immagine 2
tutte le notizie di