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FLORENCE, ITALY - JANUARY 27: Cesc Fabregas manager of Como 1907 greets the fans after during of the Coppa Italia match between of ACF Fiorentina and of Como 1907 at Stadio Artemio Franchi on January 27, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il tecnico del Como Cesc Fabregas fa della coerenza e della riconoscibilità del suo gioco i capisaldi della sua visione calcistica, ma forse a causa della grande importanza dell'obiettivo (ovvero la semifinale di Coppa Italia) si è leggermente snaturato. A Napoli, infatti, si è vista una formazione lariana diversa dal solito, meno scintillante, piuttosto tesa e dall'animo pragmatico. Poi, certo, ci sono anche gli avversari, con i partenopei autori di un ottimo secondo tempo.
L'ex centrocampista di Barcellona ed Arsenal ha sorpreso tutti in casa dei Campioni d'Italia, presentandosi all'inizio senza un vero centravanti e con un centrocampo tutto fantasia e qualità, composto da Sergi Roberto, Perrone, Nico Paz, Baturina e Caqueret, con l'obiettivo di non dare punti di riferimento al Napoli di Antonio Conte. Che appunto nella prima mezz'ora di gioco non è riuscito ad esprimersi ed è andato sotto al 39' con il penalty trasformato da Baturina (concesso per fallo di Olivera su Smolcic).
Nella ripresa i padroni di casa sono andati molto meglio ed il Como si è visto raramente dalle parti di Milinkovic-Savic. L'uomo del momento in casa azzurra, Antonio Vergara, ha trovato il pari sfruttando una bella imbucata di Hojlund, con la difesa del Como troppo alta e piazzata male. Da lì però il risultato non si è più sbloccato e sono serviti i calci di rigore a decretare la squadra vincitrice: decisiva, in tal senso, la parata di Butez su Lobotka.
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