Il numero uno della FIGC Malagò rischia la poltrona a pochissime settimane dalla sua elezione
Azzurri pizzicati nell’orgoglio, reazione da italiani. Vanoli, adesso pizzica i nostri viola
Commissariamento praticamente inevitabile. Così il Qn parla della figura di Giovanni Malagò che rischia la poltrona da numero uno della FIGC a causa di un cavillo burocratico legato al mancato tesseramento federale. Tra il 6 e il 10 ottobre è attesa la riunione decisiva degli organi competenti, mentre il presidente del Coni Luciano Buonfiglio si prepara a gestire la transizione e indire nuove elezioni. La situazione ha spaccato il fronte istituzionale: da un lato Malagò incassa il forte sostegno di Uefa e Cio, con Aleksander Ceferin che mette in guardia sui rischi per gli Europei 2032 e invoca il rispetto dell'autonomia sportiva; dall'altro il ministro dello Sport Andrea Abodi respinge le critiche, sottolineando che si tratta di una questione formale interna e che le regole valgono per tutti.
Mentre il Foro Italico avvia la conta dei voti sul commissariamento, Malagò non rimane immobile e prepara una strategia difensiva basata su eventuali ricorsi al Tar, puntando a una nuova ricandidatura pur dovendo ricucire i rapporti con parte della Serie A.
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