Emiliano Viviano non ha mai avuto paura di raccontare le verità scomode della sua carriera. In una lunga chiacchierata rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex numero uno toscano ha rievocato alcuni dei momenti più curiosi e onesti del suo percorso professionale, tra Premier League, trasferimenti e rimpianti personali.

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Viviano ricorda: “All’Arsenal puzzavo di vodka. L’Inter? Resta un rimpianto”
Il ricordo che più ha fatto sorridere – ma anche riflettere – riguarda il suo periodo in Inghilterra con l’Arsenal. Arrivato in prestito nel 2013, Viviano ha ammesso senza mezzi termini che nei giorni da panchinaro “puzzavo di vodka”, confessando in modo autoironico uno stile di vita decisamente poco ortodosso per un atleta professionista.
Ma non è tutto goliardia. Viviano ha parlato anche di un rimpianto sportivo importante: l’esperienza all’Inter. Arrivato in nerazzurro nel 2011, il portiere non è mai riuscito a imporsi e tornare protagonista, tanto da definirne la cessione come una scelta che “andò contro la sua volontà”. Oggi, a distanza di anni dal ritiro (avvenuto nel 2024), quel capitolo resta uno dei punti interrogativi della sua carriera.
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