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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 23: Michel Aebischer of Pisa Sporting Club lies down to form a defensive wall during the Serie A match between ACF Fiorentina and Pisa SC at Artemio Franchi on February 23, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il verdetto del campo è arrivato, gelido e inappellabile. Giovanni Corrado, amministratore delegato del Pisa, si è presentato ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida contro il Lecce per analizzare il ritorno in Serie B della formazione nerazzurra:
"È una serata amara, perché perdiamo una categoria inseguita per anni e che il nostro pubblico merita. La partita di oggi è l'immagine speculare della nostra stagione. Probabilmente all'inizio abbiamo sottostimato l'impatto con la Serie A e abbiamo cercato di correggere il tiro in corsa, ma non è bastato. Vincere la B non significa essere automaticamente pronti per la A: il campo ha dimostrato che, forse, non abbiamo ancora le qualità per stare a questo livello".
L'AD nerazzurro ha toccato un punto dolente: la difficoltà di attrarre profili d'esperienza nel mercato di gennaio. "Siamo una società piccola per questo panorama. In Serie B eravamo una meta ambitissima, in A l'ordinario diventa straordinario. Ottenere il sì di calciatori importanti al primo anno è quasi impossibile senza compromettere la stabilità del progetto. Abbiamo puntato su ragazzi promettenti, perché l'esperienza ha costi e dinamiche che spesso non combaciano con il nostro percorso. Abbiamo sovrastimato la nostra prontezza. Il prossimo campionato cadetto sarà estremamente difficile, ma l'obiettivo è riportare presto il Pisa dove merita di stare".
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