VIDEO – Addio all’architetto viola, esempio tecnico e morale

Rigustiamoci i pochi (purtroppo) gol segnati da Badelj con la maglia della Fiorentina. Non sarà facile sostituire Milan, come persona e come giocatore. In bocca al lupo capitano!

L’architetto, il cervello della Fiorentina se ne va. Milan Badelj ha deciso: lascerà Firenze dopo quattro stagioni. La notizia era nell’aria vista la mancanza di aggiornamenti sul fronte rinnovo. Uno scossone, però, i tifosi viola l’hanno avuto ugualmente leggendo le parole di Pantaleo Corvino. L’ufficialità dell’addio è stata una mazzata. Perché Milan, arrivato da semisconosciuto dall’Amburgo nell’estate 2014, ci ha messo poco per diventare un faro della squadra viola sul piano tecnico e morale.

Inizialmente sottovalutato per via della presenza di David Pizarro, il croato ha pian piano preso per mano le mediana gigliata a suon di belle prestazioni, numeri d’alta scuola, lanci da una parte all’altra del campo. Era facile giocare con lui vicino. Badelj è stato il regista della Fiorentina, il giocatore incaricato di dettare i tempi, di farsi dare il pallone dai difensori e iniziare l’azione. Purtroppo non ha avuto un bel feeling col gol. Appena sei quelli segnati in riva all’Arno. Il primo contro il Chievo il 31 maggio 2015. L’ultimo con l’Atalanta il 18 febbraio 2018. E fa un certo effetto rivedere l’esultanza alla rete firmata a Bergamo. Ad abbracciare Milan c’era, ovviamente, anche Davide Astori, scomparso poche settimane dopo. E qui veniamo all’altro lato di Badelj, quello morale di cui parlavamo ad inizio articolo.

La lettera gridata al mondo in occasione del funerale del capitano è stata toccante e straziante allo stesso tempo. Parole profonde, dolci, dense di significato che mai dimenticheremo. Così come non ci dimenticheremo del pianto liberatorio dopo Fiorentina-Benevento e dell’abbraccio con Stefano Pioli al termine dell’impresa col Genoa. Milan ha guidato uno spogliatoio devastato dal dolore, portandolo a un passo dalla qualificazione all’Europa League, obiettivo insperato ad inizio stagione.

Dopo il Mondiale comincerà una nuova avventura. Dove non ci interessa. Sarà complicato sostituirlo. Come persona e come giocatore. Badelj non è un fenomeno, ma uno dei migliori centrocampisti certamente sì.

Ciao capitano, in bocca al lupo!

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