Nel luglio del 1921 in Italia si verificò un evento unico: le squadre più importanti lasciarono la FIGC ed organizzarono un campionato autonomo

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L'eventuale creazione di leghe alternative alla UEFA e, di conseguenza, alle varie federazioni nazionali come la FIGC rappresenterebbe un fatto epocale nella storia del calcio italiano? Assolutamente no. Esattamente 102 anni fa, nel luglio del 1921, succedeva infatti l'unico, sin qui, "fatto... unico" nella storia del calcio italiano, ossia la scissione all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Sotto la spinta delle maggiori società dell'epoca, fra cui Juventus, Inter, Milan, Pro Vercelli, Genoa, Bologna e Torino, tutte molto critiche verso la gestione dei campionati organizzati dalla FIGC (che aveva portato, nel frattempo, una grave crisi generalizzata del movimento), si costituì a Milano la Confederazione Calcistica Italiana. Furono in tutto 58 le squadre che aderirono a questo progetto voluto dalle 24 "ribelli", alternativo alla proposta elaborata da Vittorio Pozzo, lo storico CT della Nazionale che, negli anni successivi, vinse con la squadra azzurra titoli a ripetizione a livello continentale e mondiale. La FIGC bollò questa contestazione, a cui non aderì nessuna squadra toscana, come "un atto di indisciplina deplorevole"... [continua a leggere l'articolo completo su Numericalcio]

Scissione 1921

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