Vlahovic, il ritorno al gol e l’abbraccio con Prandelli

Il serbo si è sbloccato dopo due mesi e mezzo. Ora serve continuità

di Redazione VN
Vlahovic

Dopo 75 giorni, sette partite e 540′ minuti di digiuno, Dusan Vlahovic mette fine ad un’astinenza che ha pesato come un macigno. Come scrive il Corriere Fiorentino, il serbo finalmente si è sbloccato con un gol prezioso, perché quel pallone sul dischetto pesava un quintale. Lui ha avuto spalle larghe e personalità forte per prendersi la sfera e andare a segnare e soprattutto per dimostrare che sta provando a diventare grande nonostante tutto. Dopo la serataccia di San Siro con l’Inter, dette una risposta forte segnando alla Samp, per poi fermarsi lì. Prandelli gli ha dato fiducia e ha puntato fin da subito sul classe 2000, una continuità – scrive il quotidiano – di cui aveva bisogno. E prontamente ieri è arrivato l’abbraccio: ora serve continuità.

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  1. nacchero - 1 mese fa

    Se non impara a difendere palla soprattutto sulle palle alte, va da poche parti, non può giocare in A e non difendere nemmeno un pallone, come rilanci perdi sistematicamente palla e becchi il contropiede perchè lo anticipano di testa tutte le sante volte.

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    1. Sir Viola - 1 mese fa

      Concordo, deve migliorare nella difesa del pallone. Spesso quando lo toccano appena cade in terra e guarda l’arbitro che costantemente non gli fischia il fallo a favore con il fisico che ha deve reggere l’urto del difensore di turno e tenere la palla questo è fondamentale per fare salire la squadra e allentare la pressione ed effettivamente deve migliorare anche nel gioco di testa. Sono fiducioso perchè si intravedono le ottime qualità certo per una squadra che ha bisogno di segnare anche a prescindere dal gioco di squadra ( che ancora non c’è) non è semplicissimo per un attaccante di valore ma ancora troppo “acerbo”

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  2. Rissofiorentino - 1 mese fa

    DUSAN
    Non so come andrà a finire quest’anno, però so che Dusan sarà un grande giocatore. Un ragazzo di vent’anni che si prende le critiche anche severe e giuste, che lotta, che sta a galla nonostante tutto, che cerca in tutte le partite pur con pochissimi palloni giocabili di centrare la porta, che si assume responsabilità enormi come calciare questo rigore che avrebbe fatto tremare le gambe a parecchi, ecco questo ragazzo sarà forgiato nel carattere dopo un anno così.
    Il talento che tutti gli riconoscono sarà allora unito alla forza interiore e ad uno spirito indomabile e questo lo renderà devastante.
    Spero solo che a gennaio gli affianchino qualcuno solo per sostituirlo gli ultimi minuti perchè lui deve essere il nostro centravanti titolare quest’anno e negli anni a venire.
    Forza Dusan mettila dentro contro il Verona e sarà la svolta!!!!
    Onore al popolo viola.

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