Via le pianticelle: la Fiorentina punta meno sui giovani, che cresceranno altrove

Via le pianticelle: la Fiorentina punta meno sui giovani, che cresceranno altrove

Sottil l’ultimo a salutare

di Redazione VN

La Fiorentina ci ha provato anche nella scorsa stagione, dopo il cambio di proprietà: tanti giovani, tanti contratti rinnovati, qualcuno stabilmente titolare come Castrovilli. Poi, con l’avvento di Iachini, sempre meno spazio per Sottil e i suoi fratelli, che adesso migrano verso altri lidi per giocare di più. Sottil in primis, diretto verso Caglari, dove incontrerà Di Francesco e il suo 4-3-3. Pradè è riuscito ad assicurarsi il controriscatto con un bonus di valorizzazione sul figlio d’arte, mantenendo il controllo sull’operazione. Poi c’è Ranieri, che per sua stessa ammissione non vuole fare panchina e sta valutando delle proposte dalla Serie B dopo aver militato nell’Ascoli. Gori si è già trasferito al Vicenza, mentre Montiel, di ritorno dal Portogallo, non ha ancora avuto quella maturazione fisica che la Fiorentina si aspettava. E l’erede di Chiesa ancora latita, chiude il Corriere Fiorentino.

“FRANCHI COME IL COLOSSEO, IL COMUNE NE TENGA CONTO”

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  1. Conte Uguccione - 2 settimane fa

    Esistessero le seconde squadre come nei paesi normali…

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  2. damci - 2 settimane fa

    politica giustissima,mandare a giocare i giovani per farli crescere e verificarne la qualità.Per le riserve vanno bene più anziani e,semmai, qualche giovane che minaccia,seriamente, il titolare del suo ruolo

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  3. Gummarith - 2 settimane fa

    Non tutti posso essere pronti per passare subito in prima squadra, specie in una fase di ricostruzione inserire un giovane non è semplice.
    E’ giusto che la fiorentina quadri la squadra e mandi i ragazzi a giocare, una volta che l’ossatura sarà ben definita inserie le pianticelle sarà più facile

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