Il più atteso, Moise Kean, ha impiegato meno di 15 minuti per lasciare il segno, subito dopo il vantaggio di Sottil. Controllo al limite dal vertice sinistro dell’area a rasoterra veloce nell’angolo opposto e Bardi battuto. Prima era stato Sottil a rompere il ghiaccio, con una conclusione simile, ma dentro l’area.


La Nazione
Subito Moise Kean: si vede già la Fiorentina di Palladino
La prima amichevole ufficiale - avversaria la Reggiana - finisce 4-0 e regala sensazioni positive, così come la certezza che la squadra sta metabolizzando le idee di Palladino come una scolaresca attenta, pronta ad applicare le nuove idee. Idee precise, concetti chiari, accompagnati da indicazioni dalla panchina per sistemare quello che non va. E ieri Palladino ha piazzato i suoi con un elastico 4-4-2, con Parisi e Brekalo esterni in mediana, presidiata al centro da Bianco e Mandragora, con Kayode nell’inedito ruolo di centrale accanto a Ranieri, con Biraghi e Dodo sull’esterno. Almeno nella fase di copertura, trasformandosi in un 4-2-3-1, con Sottil e Brekalo pronti a scalare a turno e accompagnare l’azione.
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Test comunque probante contro la squadra di una vecchia conoscenza viola, come William Viali. Contrasti anche ruvidi - scintille tra Sottil e Meroni - proprio a testimoniare come le motivazioni per ripartire siano quelle giuste. L’asse di sinistra Parisi (un altro rispetto al passato) e Sottil è la più in palla. Insomma, un’ora a buon ritmo per i primi undici, prima che Palladino inizi con i cambi. Il più applaudito, ovviamente Kean insieme all’idolo della curva Dodo, ma anche Kouame che prima segna il 3-0, imbeccato alla perfezione da Breako e poi il 4-0 su suggerimento di Munteanu. Anche lui a caccia di un posto al sole, con tanta voglia di riscatto.
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