“Spostare il traguardo sempre più in là, una strategia che rischia di non pagare”

Il commento di Repubblica alle parole di Commisso

di Redazione VN

“Prima voleva buttare giù solo le curve, poi tutto il Franchi, poi ha cambiato di nuovo idea. C’è qualcosa di irrisolto nel rapporto tra Rocco Commisso e gli stadi (LEGGI QUI) Eppure ogni volta che il traguardo si avvicina, lui lo sposta un pochino più in là, e alza i toni, oltre che la posta in gioco”. Su Repubblica troviamo un commento di Giuseppe Calabrese alle parole di Rocco Commisso. Parole che servono solo a irrigidire e a confondere una situazione già poco chiara. Quel che si sa è che il Franchi avrebbe bisogno di un profondo restyling ma è la legge a delimitare il perimetro entro cui questo può avvenire. “Poi c’è un terzo aspetto su cui Commisso dovrebbe riflettere, ed è il buonsenso. Quando è arrivato alla Fiorentina, un anno fa, anche solo pensare di abbattere le curve o parte dello stadio era una ipotesi folle. Lui, però, si è giocato bene le sue carte, sfruttando a suo vantaggio anche il malumore della piazza, e ha convinto la politica italiana a riscrivere le regole. Così è nato l’emendamento al decreto Semplificazioni, una legge studiata apposta per il Franchi e per venire incontro alla necessità di Commisso di avere uno stadio moderno e funzionale”.

-> TRASLOCARE LO STADIO DI 10 METRI? IL PRECEDENTE E’ FIRMATO CASAMONTI

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  1. Eziogòl - 4 settimane fa

    Grande Calabrese. Ben detto. Rovinare lo stadio per essere ancora 10mi o 14mi

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  2. CostantinTRV - 4 settimane fa

    Ma stiamo ancora a parlare del Franchi?! Ma lo vogliamo capire che è una strada impercorribile che porta vantaggio solo al comune di Firenze che non ha i fondi per gestire questo “monumento” (le virgolette non sono a caso….) senza l’ausilio della società ACF Fiorentina e pertanto cerca di OBBLIGARE un imprenditore come Commisso a fare le cose come dicono loro!!!
    E’ assurdo pensare che per andare allo stadio da qualsiasi zona oltre i confini del comune ci vogliono minimo 60-70 minuti di cui almeno 15 impegnati a cercare parcheggi fantasiosi con il costante rischio di multe (altra cosa che fa godere i burocrati comunali come ricci!!!!).
    A me dispiace per il quartiere ma l’unica vera strada percorribile è fare lo stadio e relativi servizi fuori dal comune di Firenze (Campi, Signa o dove lo spazio lo consente.) perchè lo stadio a Campo di Marte è un’assurdità….

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  3. Leonard_21 - 4 settimane fa

    Decreto Semplificazioni, una legge studiata apposta per il Franchi e per venire incontro alla necessità di Commisso di avere uno stadio moderno e funzionale”.
    Direi una legge approvata in tutta fretta per non perdere le elezioni regionali. O sono l’unico che la pensa così? Adesso che sono state vinte verranno al pettine vecchi e nuovi vincoli. Pertanto Commisso fa bene a spingere più in là adesso che ha il vento in poppa, tanto lo fanno tornare indietro con la burocrazia e tanto più si spingerà in avanti adesso tanto più difficile sarà per i burocrati tornare al punto di partenza.

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  4. dave.087_273 - 4 settimane fa

    Mah, se anche io dovessi tirar fuori 200 o 300 milioni di euro di tasca mia da investire, sarei un po dubbioso e cercherei di ottenere il massimo.

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  5. alesquart_3563070 - 4 settimane fa

    Questo articolo è il classico “avvertimento” (e le virgolette non sono casuali) tipico di chi, avendo la sicurezza di avere ancora il potere in mano per i prossimi 5 anni (mi riferisco al PD, vedi dichiarazioni della De Giorgi ieri e ai media di riferimento, Repubblica, La Stampa e a cui si è aggiunto Domani) pensa di poter fare il bello è il cattivo gioco.
    E’ quindi cominciato il braccio di ferro.
    Io posso essere d’accordo che Firenze e la Toscana (intesa come cittadinanza) siano più importanti di una squadra di calcio, ma tarpare le ali ad un imprenditore, che sicuramente vorrà fare pure business, ma con progetti che se realizzati creeranno molti nuovi posti di lavoro e sono un beneficio per tutti, è proprio mentalità vetero comunista.
    E tutti i commenti negativi ai post qui sotto lo dimostrano.

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  6. simuan - 4 settimane fa

    …il massimo della produzione letteraria/giornalistica di Calabrese e’ stata la conduzione di una specie di rubrica gastronomica chiamata “ribollita”…penso non sia necessario aggiungere altro…

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  7. i'campigiano - 4 settimane fa

    Ma questo tizio che scrive queste cose fino a ieri dov’era? Scrivere tanto per fare rumore, senza conoscere l’evoluzione degli avvenimenti a cosa serve? Sempre più mi convinco che alcuni giornali siano oramai decaduti a semplici gazzettini scandalistici.

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  8. Melo69 - 4 settimane fa

    Più lo rileggo e più mi convinco che certi giornalisti fiorentini in realtà sono gobbi! FORZA ROCCO!!!

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  9. Melo69 - 4 settimane fa

    Quando ho visto il titolo e il giornale ho pensato …vuoi vedere che la penna è Calabrese? Infatti il contenuto stizzoso gli appartiene. Vaia ..vaia!

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