Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Fiorentina senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con Violanews per scoprire tutte le news di giornata sui viola in campionato e in Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FLORENCE, ITALY - AUGUST 31: M'Bala Nzola and Giacomo Bonaventura of ACF Fiorentina reacts during the UEFA Conference League play-off round, second leg match between ACF Fiorentina and Rapid Wien at Artemio Franchi Stadium on August 31, 2023 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
I freddi numeri non raccontano che l’ex centravanti dello Spezia è in evidente ritardo di condizione e che il giovane attaccante di ’piccola taglia’ più amato dal Monumental dai tempi di Ramon Diaz – ci perdonerà Fernando Cavenaghi – sta studiando da Italiano (e l’italiano). Al momento siamo alle sensazioni che sono confortanti, ma ancora da incastrare nel sistema. Un sistema che in chiave offensiva – soprattutto quando si passa dalla fase di non possesso a quella di possesso – si appoggia spesso sulla punta centrale per fare da sponda, ‘chiamando’ così gli inserimenti degli attaccanti esterni o delle mezzali chiamati a creare superiorità. Ma anche puntare in uno contro uno e accentrarsi per cercare il tiro (da qui la scelta di schierare i giocatori a piedi invertiti) o crossare. Ecco perché il ’numero 9’ deve essere bravo anche a crearsi le occasioni o a sfruttare i traversoni. Anche da qui nasce la poca incisività della punta centrale. Lo riporta La Nazione.
Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Fiorentina senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con Violanews per scoprire tutte le news di giornata sui viola in campionato e in Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA