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La Nazione

Ritardo di condizione e adattamento: Nzola e Beltran non segnano

Redazione VN

Ecco perché il ’numero 9’ deve essere bravo anche a crearsi le occasioni o a sfruttare i traversoni. Anche da qui nasce la poca incisività della punta centrale.

I freddi numeri non raccontano che l’ex centravanti dello Spezia è in evidente ritardo di condizione e che il giovane attaccante di ’piccola taglia’ più amato dal Monumental dai tempi di Ramon Diaz – ci perdonerà Fernando Cavenaghi – sta studiando da Italiano (e l’italiano). Al momento siamo alle sensazioni che sono confortanti, ma ancora da incastrare nel sistema. Un sistema che in chiave offensiva – soprattutto quando si passa dalla fase di non possesso a quella di possesso – si appoggia spesso sulla punta centrale per fare da sponda, ‘chiamando’ così gli inserimenti degli attaccanti esterni o delle mezzali chiamati a creare superiorità. Ma anche puntare in uno contro uno e accentrarsi per cercare il tiro (da qui la scelta di schierare i giocatori a piedi invertiti) o crossare. Ecco perché il ’numero 9’ deve essere bravo anche a crearsi le occasioni o a sfruttare i traversoni. Anche da qui nasce la poca incisività della punta centrale. Lo riporta La Nazione.



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