Pulgar, la virtù sta nel mezzo: ecco come il cileno si è preso la Fiorentina

Arrivato come omologo di Badelj, si è scoperto complementare

di Redazione VN

Detto dei primati di Franck Ribery (LEGGI), non può mancare una menzione per quello di Erick Pulgar; ci pensa anche stavolta il Corriere dello Sport-Stadio, che sottolinea le 24 occasioni da gol create dal suo piede caldo, più di chiunque altro in Serie A. Pulgar è un giocatore importante e particolare: sarebbe un regista, ma è più mobile del classico regista; gioca mezzala, ma ha più tecnica della classica mezzala. Un ruolo atipico che fonde le caratteristiche acuite nei suoi due compagni di reparto, Badelj e Castrovilli, aggiungendo le qualità da fermo che Firenze sta imparando ad apprezzare.

Del resto, all’ombra del Cupolone è l’era dei cileni: anche Pizarro arrivò con una squadra in ricostruzione e prese subito le redini del progetto insieme ai suoi compagni. Giocatori diversi, ma stessa materia.

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